Alda D'Eusanio e Barbara d'Urso

La preghiera ‘a due’ in diretta tv che ha visto protagonisti Barbara d’Urso e Matteo Salvini ha scatenato un sisma mediatico di vaste proporzioni. Intorno al caso si è registrata anche l’apertura di una petizione contro la conduttrice e i suoi programmi, format che, per migliaia di utenti, sarebbero da cancellare. Della questione ha parlato anche Alda D’Eusanio, che ha detto la sua con un video su Instagram.

Alda D’Eusanio difende Barbara d’Urso

La preghiera di Barbara d’Urso e Matteo Salvini a Live – Non è la d’Urso, per le vittime del Covid-19, è stata accolta da un tappeto di reazioni contrastanti.

Tra queste, spicca l’opposizione di migliaia di spettatori, cristallizzata in una petizione contro i programmi della conduttrice che ha contato, al 5 aprile scorso, su un tetto di quasi 500mila firme.

Alda D’Eusanio è scesa in campo per difendere la collega dal recente terremoto mediatico e, con un video su Instagram, ha espresso il suo pensiero sull’accaduto.

In questo periodo di prigionia casalinga per tutti noi, è accaduto un fatto che mi ha fatto molto riflettere, secondo me molto spiacevole“, ha esordito la presentatrice, nel richiamare alla mente dei follower l’episodio che ha scatenato la bufera sulla d’Urso.

“Domenica 29 marzo, nel programma Live – Non è la d’Urso, ospite del programma c’era Matteo Salvini, il quale ha voluto dedicare un momento del suo spazio sl ricordo dei morti per il Coronavirus e lo ha voluto fare con la preghiera dei defunti, l’Eterno Riposo, insieme a Barbara d’Urso”.

A detta di Alda D’Eusanio, la reazione registrata contro il sipario televisivo in questione sarebbe stata “violenta“. “Siamo stati raggiunti tutti, nei nostri telefonini, da una richiesta di petizione di firme per chiudere il programma della d’Urso.

Chiudere un programma – ha aggiunto D’Eusanio – significa togliere la libertà di pensiero e di espressione“.

Io, cacciata dalla Rai per aver detto il mio pensiero

Nel suo commento tramite video su Instagram, la D’Eusanio ha aggiunto che “in una democrazia ci sono vari strumenti per combattere o dire che non la si pensa come quella persona. Esiste il telecomando. Non ti piace la d’Urso? Non lo guardi. Esistono le urne. Non ti piace quello che dice Salvini o come lo dice?

Non lo voti. Ma non chiedi assolutamente l’eliminazione delle libertà, del loro diritto di parola“.

Il focus del discorso si è poi spostato sulla storia professionale di Alda D’Eusanio, che ha tirato in ballo la questione del suo allontanamento dalla Rai.

Io, per avere detto in un programma Rai, davanti a un ragazzo che era uscito dal coma fortemente handicappato, che se dovessi avere un grave handicap non desidererei continuare a vivere, sono stata cacciata via e per 3 anni non ho potuto rimettere piede dentro la Rai. Io avevo espresso un mio pensiero, un mio desiderio.

Non lo si può dire. Questa non è democrazia“.