Cronaca

Coronavirus, l’Oms: “Tutti gli Stati avvertiti sull’epidemia il 5 gennaio”

Dall'Oms una precisazione sulle azioni messe in campo contro la pandemia
Medici in ospedale con protezioni per coronavirus

L’emergenza Coronavirus traina lo spettro di un sensibile cambiamento negli equilibri geopolitici, con un pesante contraccolpo nei rapporti tra governi su scala globale. Nelle stesse ore in cui Trump lancia un’accusa all’Oms via Twitter, descrivendo l’Organizzazione Mondiale della Sanità come “sinocentrica” (troppo centrata sulla Cina) e per questo “sorvegliata speciale” dagli Usa, una precisazione sulle azioni messe in campo contro la pandemia arriva, secondo quanto riportato da Adnkronos, dal direttore generale Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus: “Tutti gli Stati membri avvertiti il 5 gennaio.

Oms: “Stati avvertiti il 5 gennaio

Il 5 gennaio, l’Oms ha notificato ufficialmente a tutti gli Stati membri questo nuovo focolaio e pubblicato una notizia sull’epidemia sul nostro sito web“: sarebbe questo il focus sulle comunicazioni fatte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, secondo quanto riporta Adnkronos, avrebbe fatto nel corso della conferenza stampa sull’emergenza Covid-19.

Un inciso che arriverebbe a chiarire alcuni aspetti della condotta tenuta dall’Oms in merito alle notizie diffuse sulla pandemia, a cui si aggiungerebbe un’ulteriore precisazione sulle mosse finora messe in campo per massimizzare gli sforzi contro il Coronavirus.

Secondo quanto riferito dal direttore generale Oms, 5 giorni dopo aver informato tutti, il 10 gennaio scorso, l’Organizzazione avrebbe “pubblicato un pacchetto completo di linee guida per i Paesi su come rilevare, testare e gestire potenziali casi e proteggere gli operatori sanitari“.

Abbiamo collaborato con i giornalisti sin dall’inizio, rispondendo alle richieste dei media 24 ore su 24.

Abbiamo convocato il comitato di emergenza il 22 gennaio e ancora una settimana dopo, dopo che i primi casi di trasmissione da uomo a uomo erano stati segnalati fuori dalla Cina e dopo aver dichiarato emergenza di rilevanza internazionale. A febbraio un team internazionale di nostri esperti ha visitato le province colpite in Cina per saperne di più sul Coronavirus e per trarre lezioni per il resto del mondo“.

A 100 giorni dalla segnalazione ricevuta dall’Oms sui primi casi di polmonite sospetta in Cina, Ghebreyesus ha voluto ripercorrere le tappe salienti della gestione dell’emergenza, sottolineando che l’Organizzazione si sarebbe messa in moto immediatamente per assolvere gli urgenti doveri imposti dalla crisi.

Le accuse di Donald Trump

L’intervento del direttore Oms arriva dopo le accuse mosse da Donald Trump, che via Twitter ha lanciato un riflesso sinistro sul futuro rapporto tra Usa e Organizzazione Mondiale della Sanità (con un velato retroscena sul presunto taglio ai fondi), indicandola come “molto centrata sulla Cina“.

L’Oms l’ha davvero sbagliato – ha scritto il tycoon nel suo tweet -. Per qualche motivo, finanziata in gran parte dagli Stati Uniti, è molto centrata sulla Cina.

Monitoreremo. Fortunatamente ho rifiutato il loro iniziale consiglio di tenere aperti i nostri confini alla Cina. Perché ci hanno dato una raccomandazione così errata?

Tweet di Donald Trump
Tweet di Donald Trump – Fonte: Twitter/Donald Trump

Non è il momento di tagli ai finanziamenti“: questa, secondo quanto riportato dall’Agi, la replica del direttore regionale Oms per l’Europa, Hans Kluge, alla posizione che grida alla frattura avanzata dagli Stati Uniti, nel consueto richiamo a non abbassare la guardia sull’emergenza.

Una risposta al j’accuse del tycoon è arrivata anche dallo stesso Ghebreyesus, come riporta Ansa: “All’interno degli Stati bisogna lottare uniti, il virus può infilarsi tra le fratture della politica.

Il focus di tutti i partiti politici deve essere salvare le persone. Non politicizzate questo virus. Se non volete ancora più sacche per i cadaveri, non vi dividete“.

Noi consideriamo tutti alla pari. In che modo la Cina ci avrebbe influenzato?“, ha aggiunto in merito all’accusa di un approccio poco obiettivo sui dati in arrivo dalla Cina.

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