Controlli in strada della polizia

Le misure contro l’emergenza coronavirus stanno iniziando a dare i loro timidi frutti. Calano i contagi, si intravede la possibilità di pensare ad una Fase 2, quella in cui potrebbero riaprire alcune attività. La certezza però è che quella di domenica sarà una Pasqua completamente blindata. Il timore di un alleggerimento del livello di allarme è preso in seria considerazione, tanto che molte Regioni hanno iniziato a prendere seri provvedimenti.

Supermercati chiusi a Pasqua e Pasquetta

La battaglia contro il Covid-19 in Italia, per quanto paradossale, non la stiamo portando avanti solo contro il virus.

La malattia ci ha portato dove siamo, isolati in casa, ma spetta a noi rimanerci e non cedere a facili “ottimismi” che potrebbero peggiorare la situazione. Un passetto in avanti, infatti, non può illuderci e farci abbassare il livello di guardia e soprattutto di responsabilità.

Sembrano temere questo i Governatori di molte Regioni, che in vista delle festività stanno emanando nuove ordinanze per misure più severe. I supermercati saranno completamente chiusi a Pasqua e Pasquetta in molte regioni, come Lazio e Campania. Nella regione governata da De Luca, riportano le fonti, è stato imposto lo stop anche ai servizi a domicilio per ristoranti e pasticcerie.

Tweet De Luca
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Controlli più severi per le strade

Per questo weekend, insomma, saranno aperti solo farmacie e in mattinata le edicole. Stop a tutto il resto o grosse limitazioni in alcune province e Regioni. Non solo: con una nota inviata dal Viminale ai Prefetti, sono state disposte anche ulteriori misure di sicurezza e controlli per le strade.

Nel testo rilanciato da numerose fonti, il capo di Gabinetto Piantedosi ha annunciato maggiori controlli, “in particolare sulle autostrade e sulle principali arterie di collegamento extraurbane del nostro Paese“.

Stop totale ai movimenti quindi, salvo giustificati da assoluta necessità. Per farlo, sono stati rafforzati i controlli, con posti di blocco e motovedette sui litorali per fermare i “furbetti di Pasqua”. Nel mirino soprattutto coloro che potrebbero spostarsi verso le cosiddette seconde case, spostamento comunque vietato dai decreti.

Non ci sono le condizioni per riaprire

Il concetto verrà probabilmente ribadito già domani da Giuseppe Conte, che nelle ultime ore aveva già parlato del futuro dell’Italia. Secondo numerose fonti, sarebbe già pronto il nuovo Decreto per estendere di altri 15 giorni le misure attuali.

Adnkronos riporta inoltre quanto avrebbe detto il premier a governatori e sindaci: “Al momento non siamo nelle condizioni di riaprire le attività produttive – avrebbe detto il premier – rischieremmo di far risalire la curva dei contagi e vanificare i risultati che abbiamo ottenuto con le misure messe in atto dal governo“.

Si sta comunque lavorando per la fatidica Fase 2, “il ripristino delle attività produttive“, secondo le parole riportate da Conte da Adnkronos. Non ci siamo ancora, ma per farcela serve l’impegno di tutti, anche a Pasqua.

Furbetti avvisati.

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