giorgia meloni, giuseppe conte e matteo salvini

Dopo lunghe ore di attesa per la conferenza stampa che al principio era segnata in agenda alle 14 ma poi realmente avvenuta solamente alle 19:30, Giuseppe Conte riferisce sulle nuove misure adottate dal Governo per contrastare l’emergenza Coronavirus.

Nel discorrere però sulla proroga delle misure restrittive al 3 maggio, il Presidente del Consiglio alza la voce parlando del Mes e il tono si fa accusatorio con nome e cognomi dei destinatari: Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Giuseppe Conte, prorogate le misure di restrizione

Continuano ad essere vigenti le misure restrittive che, in questi istanti, Giuseppe Conte ha prorogato al venturo 3 maggio pur prevedendo la riapertura parziale di poche attività in vista di quella che si spera sarà poi una riapertura totale sebbene graduale.

Quanto di più è risaltato agli occhi e alle orecchie dei cittadini è stata l’impazienza con la quale Giuseppe Conte ha ritenuto opportuno rivolgersi a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, discorrendo sul Mes.

In termini economici, Conte prima di lanciarsi in un vero e proprio attacco all’opposizione nel pieno della conferenza stampa: “Deve essere disponibile subito: potremo anche arrivare, ma se arriveremo tardi sarà insufficiente.

Le proposte contengono un nuovo strumento, una cassa integrazione gestita a livello europeo da 100 miliardi, un potenziamento della banca europea degli investimenti. Strumenti significativi, ma il nostro nostro strumento è l’Eurobond“.

Mes, l’attacco di Conte a Salvini e Meloni

E proprio sul Mes si interrompe la pacatezza del Presidente del Consiglio: “Io ritengo segno di maturità e democrazia che un intero Paese possa far lievitare questo dibattito in tutte le sue sedi. Il governo troverà l’opportunità per informare il Parlamento.

E’ altrettanto importante che il dibattito si sviluppi senza falsità: il Mes esiste dal 2012, non è stato istituito ieri o attivato la scorsa notte come falsamente e irresponsabilmente è stato dichiarato da Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Questo governo non lavora col favore delle tenebre: guarda in faccia gli italiani e parla con chiarezza“.

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