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I numeri dell’emergenza Coronavirus in Italia sembrano dimostrare che le misure adottate starebbero dando i giusti frutti. Calano i contagi, la pressione sulle terapie intensive e a bassa voce si inizia a parlare seriamente di prossima Fase 2. Imprescindibile sarà una soluzione contro il Covid-19, sia per prevenirlo che per curarlo.

Ok dell’Aifa alla cura con eparina

In questo senso, c’è molta curiosità circa una nuova cura sperimentale approvata dall’Agenzia per il Farmaco italiana. Nelle ultime settimane ha vagliato varie possibili soluzioni come il noto Avigan. Numerose fonti ora riportano infatti che l’Aifa ha dato il via libera ad uno studio clinico incentrato sull’eparina, che potrebbe aiutare nella cura contro il Covid-19.

Nella fattispecie, l’eparina è un farmaco anticoagulante, impedisce cioè al sangue di addensarsi al punto da causare pericolosi trombi. È stato osservato infatti che tra le cause di morte nei pazienti colpiti da Covid-19 ci sono anche eventi trombotici. Prevenirli, quindi, potrebbe aiutare a contenere la malattia.

Come funzionerà la cura sperimentale

È stata l’Oms stessa a lanciare l’allarme sulla necessità di prevenire tromboembolie venose nei malati da coronavirus.

Ora l’Aifa ha dato il via ad una cura sperimentale; nello specifico, riportano le fonti, sono 14 i centri e ospedali presso cui verrà utilizzata l’eparina a basso peso molecolare. La ricerca è chiamata Inhixacovid19 perché prevede l’utilizzo della Inhixa, un biosimilare dell’enoxaparina sodica.

In queste strutture, stando alle fonti, i medici cureranno 300 pazienti con l’utilizzo di questo anticoagulante, in dosi medio-alte per osservarne l’efficacia nel contrastare gli eventi trombotici dovuti al Covid-19. Tramite un documento divulgato da Aifa, si apprende che la cura è consigliata per malati con “infezione respiratoria acuta e ridotta mobilità“.

La ricerca sarà coordinata da Bologna

Dopo l’ok dell’Aifa, le fonti riportano anche che a coordinare tale cura sarà l’ordinario di Malattie Infettive dell’Università di Bologna e direttore dell’Unità Operative Malattie Infettive del Policlinico Sant’Orsola Pierluigi Viale. Buoni risultati sono arrivati dalla Cina, tanto da aver spinto l’Agenzia del Farmaco a dare il benestare per l’utilizzo di eparina nei pazienti adulti da Covid-19. Non una cura definitiva quindi e neppure uno di quei vaccini sperimentali di cui si parla ora, ma una possibile soluzione per tamponare l’emergenza sanitaria ed evitare nuove morti.

Repubblica ha riportato le parole di Pierluigi Viale: “Un altro importante tassello del nostro armamentario terapeutico verso Covid-19” si legge. Ringraziando Aifa, sottolinea l’urgenza di “acquisire rapidamente evidenze e pertanto dobbiamo lavorare all’interno di trial clinici, associando alle nostre intuizioni e speranze il necessario rigore metodologico“.

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