agenti della polizia

Mentre il lockdown prosegue fino al 3 maggio, la task force guidata da Vittorio Colao si sta occupando di pianificare la Fase 2 dell’emergenza coronavirus. Al momento si parla di un’app per gestire le autocertificazioni e i flussi di cittadini attraverso la geolocalizzazione; al vaglio anche la possibilità di cominciare a uscire e tornare a una vita normale seguendo uno schema per fasce d’età.

L’app per geolocalizare i cittadini

La fase 2 sarà molto più articolata, con una batteria ulteriore di strumenti, una app sui contagi. Gli italiani che lo vorranno potranno essere tracciati nelle loro relazioni“, aveva già detto Colao nei giorni scorsi.

L’idea sarebbe quella di monitore gli spostamenti dei cittadini risultati positivo al Covid-19. Stando a quanto rivela Il Messaggero, avrà anche un sistema di allerta per segnalare gli spostamenti e poter ricostruire tutti i contatti avuti. In futuro potrà anche essere rilevante per gestione il flusso di persone sui mezzi pubblici o nei locali.

Sull’app sarà anche disponibile la nuova autocertificazione che andrà a sostituire quella cartacea. L’app sarà scaricabile da un sito del Governo e disponibile per iOS e per Android.

Uscire di casa? Dipende dall’età

E cosa succederà dal 4 maggio? Almeno fino al 3 maggio la popolazione resterà in casa, almeno la maggior parte. Alcune aziende potranno infatti ricominciare progressivamente a lavorare, rispettando gli standard di sicurezza naturalmente, ma la popolazione? Il ritorno alla “vita normale” potrebbe avvenire per fasce d’età: prima i più giovani, quello considerati meno a rischio in questa emergenza, e poi progressivamente tutti gli altri, fino ad arrivare agli anziani, i più colpiti da questa emergenza coronavirus.

Gli anziani e la Fase 2 dell’emergenza coronavirus

Osservati speciali gli anziani.

La sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa ha infatti dichiarato: “Per loro dobbiamo prevedere un programma particolare, percorsi che ci consentano di proteggerli dal contagio quando i più giovani ricominceranno a circolare. Però mettendoli anche al riparo dall’afa e dall’isolamento che può avere effetti devastanti a livello psicologico. E dunque un vero e proprio piano di interventi“, riporta il Corriere della Sera.

Appena qualche giorno fa, in un’intervista al quotidiano tedesco Bild, Ursula von der Leyen aveva rilasciato alcune dichiarazioni sugli anziani spiegando che sarà probabilmente più sicuro per loro restare a casa in isolamento fino alla fine del 2020.

So che è difficile, che l’isolamento è un peso ma è una questione di vita o di morte. Dobbiamo essere disciplinati e rimanere pazienti“, ha spiegato la presidente della Commissione europea.

Riapre tutto gradualmente, quindi. A questo proposito Paola De Micheli, su La7, ha spiegato che “riaprire e riaprire nel modo giusto, con la gradualità e la cautela necessaria ci consentono di affrontare la prossima stagione con tranquillità“. Intanto ha anche difeso l’operato del Governo: “Il governo non ha nessuna confusione“, ha detto.

Ha le idee molto chiare, ha dato indicazioni alle Regioni molto chiare, quando abbiamo dovuto chiudere abbiamo chiuso“.

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