giuseppe conte

Mes sì, condizionalità no, Eurobond forse. Il valzer economico-politico che sta tenendo banco in questi giorni tiene in apprensione tutta l’Europa: si gioca il futuro dell’Unione Europea, dei singoli Stati e probabilmente dei cittadini che li abitano. Dopo il durissimo scontro tra Giuseppe Conte e le opposizioni, il premier è tornato a parlare della possibilità di accettare o meno l’utilizzo del Mes per aiutare ad uscire dalla crisi del Coronavirus.

Aperture anche da Silvio Berlusconi

L’Eurogruppo tra Ministri ha raggiunto un accordo per l’utilizzo del Meccanismo europeo di stabilità, ma senza alcune condizionalità (per esempio le spese sanitarie).

Ne è uscito un attacco spinto da Salvini e la Meloni, che hanno costretto il premier a precisare il suo deciso no al Mes. Il governo punta ancora tutto sugli Eurobond.

In giornata, tuttavia, è arrivato il sì da Silvio Berlusconi: agli alleati di destra, ha risposto che bisognerebbe “non demonizzare il Mes e sarebbe assurdo non utilizzarlo in un momento come questo“.

La replica di Salvini: “Non è un derby

A Radio Anch’io, Salvini ha risposto al richiamo di Berlusconi: “Non è una questione di tifoserie, non è un derby Milan-Inter.

Non esiste un Mes senza condizioni” le parole riportate del leader della Lega. Per il quale, “l’accordo non può andare contro il trattato, che è il testo da cui discende l’accordo. Gli economisti che lo negano dicono il falso“.

Conte risponde al dibattito tramite social

Pochi minuti fa il premier Giuseppe Conte è tornato sull’argomento tramite un post sui suoi profili Facebook. Il tutto si è reso necessario anche dallo scontro nella maggioranza tra M5S e PD. da un lato Vito Crimi che accusa i democratici di “mettere in discussione il premier” e il suo secco no.

Dall’altro le voci di rappresentanti PD, come Andrea Marcucci, che a Repubblica dice: “Conte non rischia sul Mes, è il governo che ha ottenuto questo miracolo, trasformando il Mes. Ho difficoltà a comprendere la posizione dei 5Stelle“.

Nel post, Conte precisa che: “Sul Mes sta lievitando un dibattito che rischia di dividere l’intera Italia secondo opposte tifoserie e rigide contrapposizioni“, si legge. Quindi ribadisce: “La mia posizione è stata molto chiara sin dall’inizio. […] Il Mes è un meccanismo inadeguato e anche insufficiente per reagire a questa sfida epocale“.

Il premier valuterà le condizioni del Mes

Il punto della discussione, come in parte ribadito da Berlusconi, è la possibilità che si possa utilizzare il Mes ma senza alcune rigide condizioni. “Il dibattito in Italia è proprio su queste condizionalità” ribadisce Conte. Che poi precisa: “Se vi saranno condizionalità o meno lo giudicheremo alla fine“, dopo la redazione di una serie di documenti fondamentali. “Solo allora – dice – potremo valutare se questa nuova linea di credito pone condizioni, quali condizioni pone, e solo allora potremo discutere se quel regolamento è conforme al nostro interesse nazionale“.

Una discussione che per Conte avverrò in Parlamento. Conte prosegue poi: “Io, e qui parlo da Presidente del Consiglio e da avvocato, prima di dire se un finanziamento conviene o meno al mio Paese voglio prima battermi perché non abbia, in linea di principio, condizioni vessatorie di alcun tipo“. “Solo allora – conclude Conte – mi sentirò sicuro di poter esprimere, agli occhi del Paese, una valutazione compiuta e avveduta“.

Post Facebook di Giuseppe Conte
Post Facebook di Giuseppe Conte

Approfondisci

TUTTO sul Coronavirus

Cosa avevano detto Matteo Salvini e Giorgia Meloni sul Mes

Berlusconi appoggia il Mes: “Assurdo non utilizzarlo”