pierfrancesco favino, primo piano, su sfondo blu

Pierfrancesco Favino, amato attore italiano, si racconta in una lunga intervista. In quarantena insieme alla famiglia, esorta i lettori a riscoprire le bellezze italiane e a passare le vacanze nel nostro Paese, se ci sarà la possibilità di viaggiare.

Favino: “Con la cultura eleviamo lo spirito”

“Il mio piccolo appello: semmai ci saranno vacanze, io le passerò in Italia, la filiera italiana deve essere premiata. Sarebbe importante che lo facessero tutti”, ha dichiarato Favino a Repubblica, intervista riportata da diversi quotidiani. Per l’attore, infatti, la cultura riveste un’importanza spesso sottovalutata.

Dedicandole del tempo, capiamo che non siamo fatti solo di impegni lavorativi e di obblighi sociali. Per Favino, grazie alla cultura è possibile elevare lo spirito. “Un film, un gioco, una discoteca. Tutto questo è cultura”, ribadisce, sottolineando la multiformità della cultura e la presenza di essa in ogni fascia d’età. Per questo motivo è essenziale, per lui, approfittare dei soldi messi a disposizione dal decreto governativo per restaurare le sale cinematografiche. In questo modo, quando riapriranno, si potrà godere di un’esperienza diversa da quella provata davanti ad una tv.

Favino, quarantena in famiglia

Pierfrancesco sta trascorrendo la quarantena insieme alla compagna Anna Ferzetti e alle figlie. L’attore ammette nell’intervista di trovarsi davanti ad una situazione nuova. Non era mai riuscito a trascorrere così tanto tempo insieme ai suoi affetti. Questo, ora, gli ha permesso di scoprire tanti lati di loro e di sé che prima non conosceva: “Mi sto scoprendo elettricista di un certo livello, faccio un corso di montaggio cinematografico online, mi dedico a nuovi progetti“. Prima di tutto, però, si dedica alla casa, a cucinare e ad aiutare le figlie nei compiti di scuola.

Con Anna, invece, un rispetto reciproco degli spazi. È umano avere dei momenti di crisi in questo periodo, momenti in cui si sente il bisogno di isolarsi, almeno per un po’. Per questo, “abbiamo a turno il momento di nervosismo”, ammette Favino.

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