al bano e tiziano ferro

L’atmosfera si fa tesa anche nel mondo della musica, al punto che questo periodo di quarantena imposto dal Coronavirus ha tolto ad Al Bano anche l’ispirazione.

Il cantante si è sfogato parlando di come sta vivendo questi giorni di isolamento, dell’impatto che l’epidemia di Covid-19 sta avendo su di lui, dei dolori, come quello per l’amico Detto Mariano. Lo ha fatto in una lunga intervista lasciata ai microfoni di I Lunaci di Rai Radio 2. E nel bel mezzo della chiacchierata ha anche commentato l’appello lanciato da Tiziano Ferro al Governo, e poi rilanciato da molti altri artisti.

La risposta di Al Bano a Tiziano Ferro

L’appello lanciato da Tiziano Ferro al Governo per la tutela e la salvaguardia della categoria dello spettacolo, con tutti i suoi addetti ai lavori, ha sollevato un’aspra polemica. In tanti si sono schierati al suo fianco, come Laura Pausini, Fiorella Mannoia, accodandosi alle sue domande rivolte al Governo.

Ma c’è anche chi come Al Bano ritiene che il Governo in questa circostanza possa fare poco o nulla. “Avevo tutta una serie di concerti da fare per l’estate.

Tiziano Ferro e Vasco Rossi hanno chiesto risposte al Governo? E che può fare il Governo! Secondo me la domanda bisogna farla solo agli uomini di scienza. Se non si trova l’antidoto a questo maledetto coronavirus noi siamo sotto scacco. Schiavi di questa situazione. Il Governo che ti può dire? Se non debellano questa maledetta epidemia che ci possono fare? Secondo me chiedere questa cosa è fuori tempo e fuori luogo. Poi ognuno può chiedere quello che vuole“. Una replica secca e decisa quella di Carrisi

La quarantena di Al Bano

In generale l’umore di Al Bano, guardando quello che il Coronavirus sta facendo al suo Paese, è davvero giù.

Ho la voglia di ammazzare questo maledetto Coronavirus. È un brutto periodo” dichiara alla radio.

Per fortuna c’è la campagna a distendere l’atmosfera. “Sto piantando pomodori, basilico, ceci, piselli, cipolle, perché la natura mi tiene calmo“. Neanche alla musica riesce a distrarlo. “A me in questo periodo non va neanche di mettermi al pianoforte. Zero ispirazione“. A spaventare Al Bano però la crisi economica. “Io ho paura dell’altro virus, che sarà quello economico.

Quello fa veramente paura. La mancanza di denaro rischia di essere una nuova epidemia e sappiamo cosa può far scoppiare. È preoccupante“.

La perdita dell’amico Detto Mariano

Quanto al virus in sé gli ha già portato via un carissimo amico, Detto Mariano, il musicista già pianto da Romina. Morto lo scorso marzo ad 83 anni, il maestro vantava grandi collaborazioni, come quella con Celentano. Ma con Al Bano e Romina il rapporto andava al di là dei confini lavorativi, sfociando in autentica amicizia. “Mi ha fatto piangere perdere un amico, detto Mariano. È andato in clinica per vedere come stava la sua prostata, si è beccato questo virus e ci ha lasciato la vita“.

Detto Mariano ha avuto un ruolo importante nella vita di Carrisi, testimone del suo amore per Romina “Romina mi disse che era incinta, ho detto e adesso che facciamo?” ricorda il cantante. “Lui rispose che avremmo dovuto sposarci. Lui era il mio Virgilio. In quel periodo lavoravo in una catena di montaggio, poi è arrivato il periodo della cassa integrazione e i giorni me li spendevo tutti in musica. Il clan Celentano mi fece un contratto perché interessava la mia voce. E Mariano fu di una disponibilità indimenticabile.

È sempre rimasto così, umano, gentile. Perderlo è stato un grande dolore. Poi non puoi restare indifferente quando vedi i camion dei militari che trasportavano persone morte aggredite dal morbo. Non puoi restare indifferente“.