Cronaca

Coronavirus, Abbott vince la gara: pronti 150mila test sierologici per l’Italia

L’azienda farmacautica statunitense Abbott Diagnostics vince la gara per fornire 150mila test da utilizzare nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Si parte il 4 maggio
L'azienda farmaceutica Usa Abbott Diagnostics ha vinto il bando del governo per fornire all'Italia 150mila test sierologici allo scopo di tracciare la diffusione del coronavirus nel nostro Paese

Il 4 maggio è vicino, ed una delle novità che arriveranno nella cosiddetta Fase 2 dell’emergenza Coronavirus riguarda i test sierologici. L’azienda americana Abbott ha vinto il bando indetto dal governo italiano. Si partirà con i primi 150mila test gratuiti, che serviranno a stimare con maggior precisione l’impatto del Covid-19 sulla popolazione italiana. In questo modo, si avrà un quadro più preciso sulla diffusione del Coronavirus, facilitando le strategie post-quarantena dell’esecutivo Conte.

Indagine sulla diffusione del virus in Italia

Poco più di una settimana fa, il governo Conte ha indetto una gara cui hanno aderito 72 partecipanti.

Il bando prevedeva “l’acquisizione di kit, reagenti e consumabili per l’effettuazione di 150 mila test sierologici finalizzati ad un’indagine campione sulla diffusione dell’infezione da Sars-Cov-2“. Alla fine, è arrivata prima l’azienda farmaceutica americana Abbott Diagnostics, leader mondiale nel campo dei test per le malattie infettive. Il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri l’ha definita: “la migliore soluzione oggi esistente sul mercato”.

 I kit forniti da Abbott saranno fondamentali per indagare la diffusione nel virus fra gli italiani, e di conseguenza facilitare la scelta delle misure del governo nella fase 2.

Alla ricerca degli anticorpi

L’indagine epidemiologica avrà il suo inizio proprio il 4 maggio, insieme alla partenza della fase 2. I campioni da testare verranno scelti grazie anche alla cooperazione con Inail e Istat, “in base all’anagrafe, alla zona, al censo e alla classe”, ha spiegato Arcuri. Saranno prese infatti in considerazione 6 fasce d’età, diverse provenienze geografiche e professioni.

Lo scopo di questi test, che avverranno tramite esami del sangue, è individuare eventuali tracce di anticorpi sviluppati per reagire al Coronavirus. Nella prima settimana dovrebbero già arrivare i primi risultati. In quelle successive, il numero di test dovrebbe raddoppiare. Purtroppo, anche nel caso in cui il soggetto testato abbia sviluppato gli anticorpi, non c’è ancora alcuna garanzia su una protezione a lunga durata. L’Oms ha infatti sottolineato che non esistono ancora prove scientifiche che i guariti dal Covid-19 abbiano anticorpi che proteggono da una seconda infezione.

La strategia sanitaria nella Fase 2

Il ministro della Salute Roberto Speranza aveva presentato la gara specificando che: “L’indagine a campione ci permetterà di capire il livello di diffusione del virus nel Paese e di pianificare le prossime fasi e il ritorno all’attività.

È uno dei cinque punti della nostra strategia sanitaria insieme al rafforzamento della rete territoriale, ai Covid-Hospital dedicati, alla App di tracciamento e assistenza a distanza e al mantenimento di misure di distanziamento sociale e di protezione individuale“. Nel corso della Fase 2, ha aggiunto poi Arcuri, verranno anche distribuite tutte le mascherine necessarie.

Arriveremo presto a produrne almeno 25 milioni al giorno. Le stiamo distribuendo alla Pubblica amministrazione, agli operatori dei trasporti, alle Forze dell’ordine e a tutte le componenti del sistema pubblico che ripartiranno dal 4 maggio. Inoltre, distribuiremo i dispositivi di protezione individuale anche alle residenze sanitarie assistenziali, sia pubbliche che private“. 

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