Rosario Fiorello

L’atteso discorso di Giuseppe Conte sulla fase 2 ha destato non poche polemiche, oltre a richieste di chiarimento. Chi sono i congiunti e dunque gli affetti stabili? In cerca di risposte è anche Rosario Fiorello che ha postato un video, con un appello ai 60enni e parlando delle loro limitazioni a uscire. Il dubbio ora è: ci sono persone che per la loro età dovranno restare a casa?

La domanda di Fiorello su Twitter

Il 16 maggio Rosario Fiorello spegnerà le sue 60 candeline. Dovrà rinunciare a festeggiare con amici e parenti, soprattutto perché nella fase 2 sono vietati i party privati.

Punto su cui il premier Conte è tornato più volte durante il suo discorso. Nulla ha detto, però, su eventuali persone che per la loro età sono più esposte alla possibilità di contagio da Coronavirus e dunque dovrebbero rimanere a casa. Fiorello ha però rilanciato il dubbio su Twitter, con la sua immancabile vena comica. Ma alla fine i 60enni? Io mi faccio l’autocertificazione per andare a trovare me stesso!”, l’ultima frase riferendosi alla possibilità di far visita ai propri congiunti.

Termine su cui, prima del chiarimento da Palazzo Chigi, si sono sollevati molti dubbi e si è scatenata l’ironia del Web.

La domanda su Twitter di Fiorello
Il tweet di Fiorello sui 60enni

Sono sparite le fasce d’età “protette”?

La domanda di Rosario Fiorello è comunque una domanda collettiva. Un interrogativo che si è fatto incalzante dopo le indiscrezioni trapelate sulla possibilità di esonerare gli over 60 dal lavoro. Conte ha però respinto tale proposta di Vittorio Colao, il capo della task force in questa emergenza coronavirus. Il silenzio sulle fasce d’età che si era ipotizzato potessero diventare protette non è stato trascurato.

Anzi, si è fatto più assordante. A ciò si aggiunge la speranza che la proposta di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, di far rimanere gli anziani a casa fino alla fine dell’anno, venga allentata. Gli esperti sono a confronto con il tema dell’età per capire se possa essere il fattore decisivo che definisce la forza biologica di un essere umano.