Giuseppe Conte e Jole Santelli

Non accenna a placarsi il durissimo scontro che sta tracciando un solco tra il Governo presieduto da Giuseppe Conte e le amministrazioni regionali. Ieri Jole Santelli ha annunciato che in Calabria avrebbero riaperto subito bar e ristoranti. Contro quest’ordinanza si è scagliato non solo, velatamente, Conte nella sua informativa a Camera e Senato, ma anche il Ministro Boccia e molti sindaci calabresi.

Il braccio di ferro tra Regioni e Governo

Una mano sulla spalla e l’altra pronta a colpire. Nel continuo batti e ribatti tra Governo e Regioni emerge ora la disponibilità a lavorare insieme, ora prese di posizione decisamente contrarie a quanto emanato tramite decreto legge.

Il riferimento è ovviamente alle misure della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, contro cui si sono esposti con una lettera aperta 13 Governatori delle regioni italiane.

In questa, sostanzialmente chiedono di ridimensionare la centralità dei poteri del Governo, tornando a più costituzionali divisioni e deroghe tra Governo e Regioni. I Presidenti delle Regioni voglio libertà di varare misure a seconda delle possibilità che il contagio in ciascun territorio. Qualcuno, però, si è spinto oltre.

La Calabria pronta a riaprire bar e ristoranti

Sin dall’inizio dell’epidemia, si è distinto soprattutto il Presidente del Veneto Luca Zaia come guida degli scontenti e di chi, con ordinanze regionali, ha adattato le misure alla propria condizione interna. Ieri, però, è emersa con prepotenza la posizione di Jole Santelli, Governatrice della Calabria. È stato riportato infatti che con una nuova ordinanza ha annunciato la riapertura di bar e ristoranti, da subito e senza aspettare il decorsi del decreto con scadenza il 18 maggio. Su scelta volontaria e nel rispetto delle misure di distanziamento e di servizio all’aperto, ma comunque con un mese d’anticipo e con un’ordinanza pubblicata a tarda sera.

A RaiNews24, la Santelli ha difeso la sua ordinanza, definendola “un estensione di quella dell’esecutivo“, consente la vendita d’asporto. In Calabria, ora, sarebbe possibile anche sedersi ai tavoli all’aperto. Dietro la scelta di riaprire, ha spiegato, il fatto che “ci sono attività che stanno implodendo e che questa è una terra molto difficile in termini di economia…non posso consentire che la mia regione finisca nelle mani di un’economia di tipo criminale“.

Una posizione, quella della Santelli, che ha scatenato il Governo e il Ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia.

Il Governo pronto a diffidare la Calabria

Poche ore prima era stato lo stesso Giuseppe Conte, in Aula, a ribadire che ogni allentamento delle misure non condiviso dal dpcm non sarà ritenuto valido. Quindi, è subentrato Francesco Boccia, che solo ieri aveva aperto alla possibilità di misure specifiche per ogni regione dal 18 maggio. Riguardo l’iniziativa della Santelli, al TG1 ha detto: “La Calabria unica eccezione di una serata di concordia, di una riunione appena terminata di raccordo tra le regioni ed il governo serena e costruttiva.

Mi dispiace, ho annunciato che tra poco partirà la diffida per l’ordinanza della regione Calabria e se non sarà ritirata sarà impugnata“.

Il Governo quindi è pronto a diffidare la Regione: “La fuga in avanti della Regione Calabria non aiuta nessuno e mette a rischio la salute dei cittadini calabresi” dice Boccia. Uno scontro duro, i cui esiti rischiano di inasprire ulteriormente i già tesi rapporti tra Regioni e Governo.

Contrari anche molti sindaci calabresi

Non solo il Governo, però. Contro la scelta della Calabria si sarebbero espressi molti sindaci della regione del Sud.

Come riportato su Repubblica, sono molti quelli che esprimono perplessità per l’ordinanza, che pertanto scelgono di non recepire. Da Cotronei, dove il sindaco Nicola Belcastro ha annunciato la disapplicazione dell’ordinanza della Santelli, fino a Roccarbarda, col sindaco Billota che ribadisce come nel comune valga ancora il DPCM, il dissenso verso la Santelli si fa sentire.

Il tutti contro tutti sembra inevitabile, ora: Regioni contro Governo, Governo che diffida le Regioni, sindaci che contestano le Regioni. A pagare, per ora, è la stabilità di un Paese sull’orlo di una crisi non solo sanitaria, ma istituzionale.

Jole Santelli non ritirerà l’ordinanza

AGGIORNAMENTO 23.10 – Stando a quanto riporta TGCom24, la Governatrice Jole Santelli ha replicato alle parole del Ministro Boccia.

Io non ritiro la mia ordinanza – avrebbe annunciato – I ristoranti non li ho aperti io, ma il governo prevedendo la possibilità dell’asporto e l’apertura delle cucine. Se vogliamo ho aggiunto la possibilità di qualche tavolo fuori che non mi sembra uno scandalo“.

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