Il premier Giuseppe Conte

Gli effetti della crisi economica in Italia sono temuti tanto quanto la pandemia da Coronavirus stessa, in alcuni casi probabilmente di più. Solo ieri, ai sindacati Conte ha riferito che il Paese dovrà attraversare un difficile periodo, caratterizzato da un deciso calo del Pil. Oggi invece, nel corso di un incontro, ha dato notizia di un imprenditore che si sarebbe suicidato nel napoletano.

Morto un imprenditore di 57 anni

Sono numerose le fonti che riportano quanto lo stesso Giuseppe Conte ha riferito durante un incontro con Rete Imprese Italia. Stando alle parole riportate del premier, si è venuto a sapere che alla periferia est di Napoli un imprenditore di 57 anni si sarebbe tolto la vita.

Il tragico fatto sarebbe accaduto in uno dei capannoni della sua ditta, dove l’uomo si sarebbe impiccato, a quanto riferito a causa della crisi in corso e la forzata chiusura. TgCom24 riporta inoltre che l’uomo avrebbe lasciato una lettera d’addio, che potrebbe quindi confermare le ragioni del suo gesto.

Il premier Conte a tal proposito avrebbe commentato specificando che “Non conosciamo ancora i dettagli“, ma che si tratta senza dubbio di una “dolorosa notizia” e che lo Stato è “vicino alla famiglia“.

In arrivo un periodo di “grandi sofferenze”

Nel medesimo incontro, viene riportato anche che Giuseppe Conte, che nei giorni scorsi aveva chiesto scusa per il ritardo dei pagamenti, avrebbe sottolineato ancora che “Dobbiamo affrontare un periodo di grandi sofferenze“. Un continuo promemoria che non vuole abbattere il morale, quanto probabilmente spronare a “lavorare tutti insieme e affrettarsi per portare questa settimana in Cdm il decreto legge” (parole di Conte riportate da Ansa).

Le parole di Conte sul lockdown in Italia

Adnkronos riporta inoltre un altro passaggio del premier nel corso dell’incontro con Rete Imprese Italia.

A loro, Conte avrebbe specificato che “dal governo non c’è alcuna volontà di protrarre questo lockdown residuo“. Parole che sembrano andare incontro alle richieste delle Regioni di aperture anticipate.

Se c’è la possibilità di anticipare qualche data, possiamo anche valutare delle aperture ulteriori“, avrebbe detto Giuseppe Conte. A permetterlo, saranno i numeri del contagio, della curva epidemiologica, del fattore R con 0 e tutto il resto che negli ultimi mesi è diventato fin troppo familiare.

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