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Siglato stamattina il protocollo Governo-Cei per la ripresa delle messe durante la fase 2 dell’emergenza Coronavirus: sì alle celebrazioni dal prossimo 18 maggio. La conferma arriva dopo l’ipotesi che correva nell’aria già da qualche giorno.

Fase 2: sì alle messe dal 18 maggio

Sì alle celebrazioni liturgiche dal prossimo 18 maggio: è la novità che arriva al termine del tavolo tra Governo e Cei sulla ripresa delle messe durante la fase 2 dell’emergenza Coronavirus.

Una nota di Palazzo Chigi ha confermato l’avvenuta firma del protocollo tanto atteso dai fedeli: “Questa mattina è stato siglato, a Palazzo Chigi, il Protocollo tra Cei e Governo italiano che permetterà la ripresa delle celebrazioni con il popolo, in condizioni di massima sicurezza per la comunità ecclesiale“.

Le funzioni saranno quindi condotte nel rispetto di tutte le prescrizioni anti-contagio necessarie a scongiurare il rischio di una nuova diffusione dell’infezione da Sars-CoV-2.

All’incontro culminato nell’accordo erano presenti il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, il premier Conte e il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Conte: “Ripresa celebrazioni in maniera sicura

A margine dell’intesa, il premier Conte ha così commentato l’esito: “Le misure di sicurezza previste nel testo indicano le modalità più idonee per assicurare che la ripresa delle celebrazioni liturgiche avvenga nella maniera più sicura per la salute pubblica e per la tutela protezione dei fedeli.

Ringrazio la CEI per il sostegno morale e materiale che sta offrendo alla collettività nazionale in questo momento così difficile per il Paese“.

Il protocollo, si legge ancora nella nota del Governo, entrerà in vigore da lunedì 18 maggio 2020.

Cei: “Profonda collaborazione con il Governo

L’accordo raggiunto a Palazzo Chigi nella mattinata di oggi, 7 maggio, è notizia che sembra attutire il tessuto di proteste sollevate dall’iniziale prospettiva di un prolungamento dei divieti di celebrazione.

La Cei sottolinea come “il testo giunge a conclusione di un percorso che ha visto la collaborazione tra la Conferenza Episcopale Italiana, il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Interno – nello specifico delle articolazioni, il Prefetto del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, Michele di Bari, e il Capo di Gabinetto, Alessandro Goracci – e il Comitato Tecnico-Scientifico“.

Fin dall’inizio abbiamo lavorato per giungere a questo Protocollo: il lavoro fatto insieme ha dato un ottimo risultato.

Analogo impegno abbiamo assunto anche con le altre Confessioni religiose“, ha aggiunto il ministro Lamorgese, come riporta Ansa.

Dal cardinale Bassetti un commento di simile tenore sul risultato ottenuto, definito “frutto di una profonda collaborazione e sinergia fra il Governo, il Comitato Tecnico-Scientifico e la Cei, dove ciascuno ha fatto la sua parte con responsabilità“.

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