Celebrazione della messa in Chiesa

La Cei comunica il raggiungimento di un accordo che consentirà “di riprendere la celebrazione delle messe con il popolo” nelle prossime settimane. L’emergenza coronavirus sta tenendo milioni di fedeli italiani lontani dalla chiese, potenziali luoghi di assembramento. Nonostante le richieste avanzate dalla comunità ecclesiale sulla ripresa di messe e funerali, queste sono state accolte solo parzialmente dall’ultimo Dpcm inerente la fase 2. Dal 4 maggio via libera ai funerali (ma solo in presenza di un ristretto numero di congiunti), ma permane il veto sulla celebrazione delle messe, misura che ha innescato la reazione di protesta dei vescovi.

Da quanto annunciato dalla Cei pare però che presto la situazione potrebbe evolvere.

A messa entro fine mese

Il Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, annuncia con soddisfazione di aver definito un Protocollo di massima per la graduale ripresa delle celebrazioni liturgiche. Una ripresa pur sempre vincolata all’evoluzione della curva epidemiologica: per questo motivo, nel comunicato della Cei, non vengono indicate date precise. Secondo Avvenire però non è da escludere che i riti possano riprendere già per l’Ascensione o per la Pentecoste, quindi entro la fine del mese.

La Chiesa: nessuna scorciatoia

I toni di Bassetti sono accorati e concilianti. “Come Chiesa abbiamo condiviso le limitazioni imposte a tutela della salute di tutti”, riconosce, “senza alcuna volontà di cercare strappi o scorciatoie”. Ne è la prova la decisa frenata imposta dai vescovi sardi all’ipotesi di riapertura anticipata delle chiese, avanzata dal governatore della Sardegna.

Christian Solinas, che nei giorni scorsi ha chiesto un’accelerazione nella fase 2 sarda, ha infatti dato il via libera alle funzioni eucaristiche nel rispetto delle norme di distanziamento sociale.

La Conferenza Episcopale sarda ha smorzato la fuga in avanti del governatore, spiegando che si riserva di “leggere e valutare il testo dell’ordinanza regionale”.

Il Cardinale Bassetti assicura al Paese “la vicinanza della Chiesa”

Il Cardinale Bassetti ribadisce l’importanza del rispetto delle misure sanitarie anche nel momento si potrà tornare in chiesa. Alla vigilia di quella che potrebbe essere “una rinascita per l’intero Paese”, invita i fedeli a non abbassare la guardia. “Al Paese voglio assicurare la vicinanza della Chiesa”, conclude il cardinale. Una vicinanza che oggi si esprime attraverso messe in diretta tv e social.

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