La 19enne Deborah, che ha ucciso il padre per legittima difesa

Ci è voluto quasi un anno prima di una decisione definitiva, ma ora il caso di Deborah Sciacquatori è archiviato: le indagini hanno infatti acclarato che quando Deborah uccise il padre Lorenzo, il 19 maggio 2019, lo fece per legittima difesa. La vicenda aveva provocato molto clamore, per via della giovanissima età della ragazza e delle condizioni familiari che l’hanno portata ad uccidere il padre.

Uccise il padre ubriaco con una coltellata

La triste storia di Deborah ha dato adito a numerosi discussioni e polemiche. La cronaca dei fatti ha riportato che il 19 maggio dello scorso anno, Lorenzo Sciacquatori era tornato a casa ubriaco all’alba ed aveva iniziato a usare violenza sulla madre e la nonna di Deborah.

A quel punto, per difenderle, la 19enne di Monterotondo Scalo si era scagliata contro il padre. A uccidere l’uomo fu una fatale coltellata data proprio dalla figlia Deborah, che poi l’avrebbe abbracciato nei suoi ultimi istanti, secondo le cronache.

Una storia intensa che tuttavia nascondeva anni di abusi e violenza, raccontati anche dalla madre. “I primi pugni nella schiena, mentre allattavo, ancora me li ricordo” disse la madre Antonia agli inquirenti.

Deborah indagata per eccesso di legittima difesa

Ulteriore clamore avevano fatto le reazioni della folla presente al funerale del padre: “Sei un grande“, venne detto, e anche “Non era un mostro, ha sbagliato solo perché esagerava con l’alcol“. Nonostante la polemica e le divisioni, sin da subito la giustizia aveva preso una strada ben precisa: 2 giorni dopo l’arresto, la 19enne Deborah era tornata a casa il reato di omicidio volontario era già stato escluso per un ben più leggero eccesso colposo di legittima difesa.

Tuttavia, le indicazioni facevano suggerire che l’intero caso potesse essere archiviato e tutte le accuse cadute. E così è effettivamente stato.

Il gip archivia l’indagine su Deborah

È passato da poco un anno, ma ora per Deborah e la famiglia viene segnata la parola fine anche sulla vicenda giudiziaria. Come riportano numerose fonti, il giudice per le indagini preliminari di Tivoli ha archiviato l’indagine per eccesso colposo di legittima difesa. Quando uccise il padre, insomma, Deborah stava difendendo le altre donne di famiglia. Una nota della procura riportata da Repubblica riferisce che “Non vi è dubbio alcuno che la ragazza si sia trovata di fronte a un pericolo imminente e attuale per la sua vita, per quella della madre e della nonna“.

Siamo, quindi, in presenza di una difesa proporzionata all’offesa“, avrebbero concluso gli inquirenti, mettendo di fatto fine a questo capitolo. Deborah e la famiglia, ora, per quanto possibile potranno cercare pace e serenità, quantomeno lontane dalle aule giudiziarie.

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