Mike Bongiorno primo piano

Grazie alla sua professionalità ha fatto la storia della televisione italiana e, nonostante siano passati diversi anni dalla scomparsa di Mike Bongiorno, il ricordo nel pubblico è sempre molto acceso. Ripercorriamo dunque la vita privata e la grande carriera del “re dei quiz“.

Le origini di Mike Bongiorno

Il celebre presentatore, all’anagrafe Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, nacque a New York il 26 maggio del 1924 da una famiglia italoamericana. Il padre, Philip Bongiorno, un noto avvocato, era siciliano e la madre, Enrica Carello, apparteneva alla borghesia torinese. Nel 1929 i genitori si separarono, ed il giovane Bongiorno tornò in Italia e con la madre andò a vivere a Torino.

Nel capoluogo piemontese Mike frequentò le scuole elementari, il ginnasio e i licei classici D’Azeglio e Rosmini.

Fin da giovane esternò la volontà di diventare giornalista e dal momento che era un appassionato di sport cominciò a lavorare per le pagine sportive de La Stampa. Tuttavia giovanissimo, a causa dell’invasione tedesca in Italia, dovette interrompere gli studi e trasferirsi sulle Alpi. Così, durante la seconda Guerra Mondiale, decise di unirsi alle formazioni partigiane in montagna.

L’arresto e i campi di concentramento

Mike fu arrestato dai nazisti e trascorse sette mesi nel carcere milanese di San Vittore. Come raccontò lui stesso, Mike consegnava messaggi facendo la staffetta dalle Alpi a Milano e Torino o verso la Svizzera. Nel corso di una di queste operazioni, nell’aprile del 1944, fu scoperto e catturato dalla Gestapo. Messo al muro per essere fucilato si salvò solo perché fu perquisito e gli agenti tedeschi gli trovarono i documenti americani.

Durante la sua prigionia provò sulla sua pelle l’orrore dei campi di concentramento tedeschi, da cui si salvò grazie ad uno scambio di prigionieri tra Stati Uniti e Germania, avendo lui la cittadinanza americana.

Qui, inoltre, conobbe il noto giornalista Indro Montanelli.

Il re dei quiz“: dagli esordi al grande successo

Quando tornò a New York, riprese il giornalismo e incominciò a fare servizi dall’America per l’EIAR, poi Rai dal 1944. Nel 1952 gli venne proposto di collaborare a programmi sperimentali della TV italiana e fu Vittorio Veltroni, funzionario della Rai, ad offrirgli una collaborazione per il Radiogiornale. Fu il 1955 l’anno in cui cambio davverò la sua vita.

Infatti, lanciò il primo quiz della televisione italiana, il celebre Lascia o raddoppia?. Il programma divenne così popolare che, nel 1963, Umberto Eco gli dedicò il saggio Fenomenologia di Mike Bongiorno, in cui analizzò la tecnica comunicativa di Mike in modo accademico. L’ultima trasmissione che condusse per la Rai fu Flash nel 1982, poi passò definitivamente in Mediaset. Infatti, il presentatore iniziò a collaborare con le emittenti private già nel 1979 e contribuì, con Silvio Berlusconi, alla creazione della televisione commerciale. Dal 1989 al 2003 condusse il più longevo dei suoi programmi, La ruota della fortuna.

La fine della collaborazione tra Mediaset e Mike Bongiorno

La lunga e fortunata collaborazione con Mediaset terminò nel 2007 e nel 2009, intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa, si lamentò di essere stato licenziato senza preavviso e di non esser più stato chiamato da mesi da Silvio Berlusconi, neanche per dei semplici saluti. Le sue ultime apparizioni in TV sono state come concorrente in due programmi di Sky Uno: Cash Taxi nel 2009, giorno del suo 85º compleanno e Sei più bravo di un ragazzino di 5ª?, nella prima puntata vip della trasmissione, del 3 settembre 2009.

Sempre in un’intervista, ma questa volta del novembre 2004, rilasciata per il numero sul trentennale di Prima, Mike, senza falsa modestia, aveva affermato: “credo di essere la persona più adatta a raccontare che cos’è stata e cos’è ancora oggi la tivù perché sono quello che ha visto nascere la televisione pubblica italiana, quello che ha inaugurato il colore e quello che ha inaugurato Berlusconi.

Tutta la mia vita e la mia carriera sono legate alla televisione

Mike Bongiorno TV bianco e nero
Fonte immagine: Mediaset Play

Tutte le donne di Mike

Oltre ad essersi sposato per ben tre volte, Bongiorno ebbe alcune fidanzate famose. La relazione con l’attrice e soubrette Flora Lillo, durò cinque anni, dal 1956 al 1961.

I due vissero sempre in case separate e la loro storia fu piuttosto burrascosa. Inoltre, quando si lasciarono, la donna tentò il suicidio per due volte. L’altra fidanzata famosa è stata la cantante e presentatrice televisiva Vanna Brosio. La prima moglie di Bongiorno è stata Rosalia Maresca, cantante lirica italoamericana, che sposò a New York nel 1948 ma il matrimonio fu annullato nel 1952, perché lei non voleva avere figli. In seconde nozze si unì a Annarita Torsello. Con la giornalista si sposò a Parigi nel 1968 e si separò nel 1970.

La terza e ultima moglie del presentatore è stata Daniela Zuccoli, sposata a Londra il 23 marzo del 1972.

Da questo matrimonio sono nati i tre figli: Michele Pietro Filippo (1972), regista e produttore, Nicolò (1976), regista e sceneggiatore che ha curato la stesura della biografia del padre e Leonardo (1989), imprenditore che aveva partecipato a due spot pubblicitari accanto al padre e a Fiorello. La famiglia Bongiorno lavora in una casa di produzione, la Bongiorno Production, che è stata fondata da Mike e Daniela, che la dirige.

Gli ultimi giorni di Mike

Mentre si trovava in vacanza a Montecarlo con la moglie, Bongiorno morì improvvisamente: era l’8 settembre 2009 quando, all’età di 85 anni, a causa di un infarto, il re del quiz ci ha lasciati.

Il Consiglio dei ministri decise per i funerali di Stato e furono celebrati dal vescovo ausiliare Erminio De Scalzi, il 12 settembre 2009 nel duomo di Milano. Il presentatore è stato tumulato nella tomba di famiglia, presso il cimitero di Dagnente ma il 25 gennaio 2011 un gruppo di ignoti trafugò la salma.

Il feretro fu ritrovato intatto, l’8 dicembre dello stesso anno nella periferia della campagna milanese. Ad oggi le cause del furto e i ladri sono ignoti e resta senza spiegazioni l’assenza di una richieste di riscatto.

Successivamente la salma venne cremata nel Cimitero monumentale di Torino su decisione della moglie Daniela, in accordo con i figli, e le ceneri furono poi disperse nelle valli del Cervino in Valle d’Aosta, così da evitare un nuovo trafugamento.

Le statue dedicate al presentatore

Nel 2012 è stato inaugurato il mezzobusto di oltre due metri, che raffigura Mike Bongiorno mentre guarda verso la vetta del Cervino che riporta una scritta con la sua storica esclamazione “Allegria!”. Questa statua si trova nella piazzale della chiesa di Cervinia, nel pieno centro del paese valdostano.

Nel 2013 è stata la moglie a donare la statua in bronzo di Mike Bongiorno a Sanremo, come segno del legame di Mike con la città del Festival, di cui ha condotto undici edizioni.

Curiosità su Mike

Mike Bongiorno ha vinto ventitré Telegatti, ha scritto tredici canzoni, interpretate tra gli altri da Mina e anche da Mino Reitano. Nel 2007 Mike Bongiorno è stato insignito della laurea honoris causa in televisione, cinema e produzione multimediale presso la IULM di Milano e nella la stessa università, gli è stata dedicata un’aula. Inoltre, ha scritto tre libri e recitato in dodici film.

Essendo stato uno dei padri fondatori della televisione italiana a lui va anche il merito di aver scoperto molti volti della TV che, anche grazie a lui, sarebbero diventati dei personaggi famosi.

Tra questi, la giovanissima Paola Barale che lo affiancò come valletta per sette anni alla Ruota della Fortuna, e Antonella Elia, agli esordi, nel medesimo ruolo della Barale.

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Immagine in evidenza: Mediaset Play