maurizio costanzo in primo piano

Maurizio Costanzo ritornerà su Rai 3 a partire dal 5 luglio, con un programma dal titolo Insonnia. Si tratterà, per il grande conduttore, di una nuova tappa nel suo storico rapporto con la rete pubblica. In un’intervista rilasciata a Libero, Costanzo ha parlato della difficile sfida che attenderà la televisione nei prossimi anni, ma ha colto l’occasione per soffermarsi anche su questa sua nuova avventura: “Dal 5 al 26 luglio, sempre con mamma Rai, su Rai 3, mi cimento insieme a Pino Strabioli nel programma Insonnia, in onda a mezzanotte, per accompagnare gli spettatori della notte”.

L’amore per Rai e Mediaset

È un periodo ricco di impegni per Costanzo, che si è diviso tra L’Intervista, in onda su Canale 5, e Rai, storie di un’Italiana, in onda su Rai 2. Questo suo duplice rapporto con le due grandi rivali della televisione italiana sembra quindi destinato a durare anche grazie a Insonnia, ma il conduttore la vede con maggiore ironia.

Tra Viale Mazzini (la mamma) e Cologno Monzese (l’amante) esclude così di poter lavorare per La7: “Ho già abbastanza da fare con madre e amante, se mi concedessi una compagna sarei un maniaco”, ha scherzato nell’intervista.

Non è una televisione per giovani

Del resto, quando si parla di Maurizio Costanzo è difficile non prendere anche in considerazione la storia del piccolo schermo e le sue prospettive future. Secondo il conduttore, il momento attuale della televisione non è dei migliori.

È in salute, ma ormai la vedono solo gli sfonda-divani, le tante coppie in pensione, dai 50 anni in su – spiega a Libero Non è vero che i giovani guardano la tv, non la vedono manco morti, e chi dice di fare una tv per giovani o è un mentecatto o è un mentitore”.

Evitare la televisione della rissa

Per Costanzo la televisione all’epoca del Covid-19 ha dimostrato qualche limite nella comunicazione dell’emergenza e ha peccato di un eccessivo allarmismo. Una sfida che dovrà essere raccolta anche in futuro da format come quello dei salotti televisivi, di cui Costanzo è stato fondatore con Bontà loro.

Nelle trasmissioni odierne, sempre più incentrate sul litigio, spesso forzato, sarebbe quindi consigliabile prendere altre strade: “In generale penso che nei talk show si debba evitare la rissa – conclude Costanzo – Se nasce nasce, ma bisognerebbe vietare di aizzarla”.

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