Giovanna Botteri in video-collegamento a Domenica In

La brillante carriera da giornalista di Giovanna Botteri viene ripercorsa a Domenica In, il programma condotto da Mara Venier. Inviata Rai da più di 30 anni, la giornalista racconta come ha vissuto questi difficili mesi in Cina, da cui l’incubo Coronavirus è cominciato: “All’inizio è stato uno shock“.

Giovanna Botteri a Domenica In

È stata al centro di una querelle con Striscia la notizia che nelle ultime settimane è finita sulla bocca di tutti. Il servizio del tg satirico sul suo aspetto, giudicato trasandato, ha scatenato feroci polemiche. Solo il suo intervento, assieme a quello di Michelle Hunziker, hanno evitato che le critiche continuassero più feroci che mai: la giornalista e la conduttrice di Striscia hanno rivelato di essersi chiarite mettendo così un punto alle questione.

Ma ora per Giovanna Botteri è tempo di fare un bilancio sulla brillante carriera da giornalista che l’ha vista protagonista in Rai. Corrispondente della Tv di Stato per più di 30 anni, la Botteri racconta il suo lavoro nel mondo dell’informazione in video-collegamento con Domenica In. In diretta da Pechino, la città dalla quale sta prestando servizio per i Tg della Rai sull’emergenza Coronavirus, la giornalista si racconta a Mara Venier a 360°.

L’esperienza a Pechino: “All’inizio è stato uno shock

Giovanna Botteri, da diversi mesi residente a Pechino, ha raccontato come abbia vissuto il drammatico periodo legato al Coronavirus in Cina, il Paese da cui tutto è cominciato. La giornalista ha spiegato: “All’inizio è stato uno shock perché è cominciato qua per primo. All’inizio non sapevamo cosa stesse succedendo, improvvisamente hanno detto ‘C’è una terribile epidemia, il Paese si deve fermare’. E tutto si è fermato all’istante: strade deserte, tutto chiuso.

Non trovavi da mangiare, le persone stavano barricate in casa. Io ho fatto l’inviata di guerra, ma lì sai dove puoi nasconderti e proteggerti, qui invece non sai da dove veniva il nemico, come proteggersi“. Oltre ai timori legati alla diffusione del virus, la giornalista ha dovuto anche soffrire la lontananza dalla famiglia: “Ero lontana dalla mia famiglia ed era complicato, perché pensa a gennaio come vivevamo. Era complicato spiegare quello che succedeva e cosa si stava vivendo. Io sono stata quasi più preoccupata quando avevo mia figlia da sola a casa, a Roma“.

Dal senso di solitudine all’affetto della famiglia

Da Pechino Giovanna Botteri in questi mesi ha prestato servizio all’informazione e al giornalismo con efficienza e professionalità. La giornalista ha quotidianamente informato gli italiani sull’evoluzione del contagio in terra cinese, con costanti aggiornamenti nei telegiornali della Rai. Ma, come ha rivelato a Mara Venier, ha anche sofferto parecchio: “Qui la solitudine è forte. Ci sono momenti in cui senti la solitudine e anche paura di questa solitudine, che imponi anche a chi ti vuole bene. Credo sia una cosa difficile da gestire. Questo ti attacca di più agli affetti.

Ti resta il senso dell’amore e del legame che va aldilà delle distanze e credo che questo periodo di pandemia, in cui nessuno poteva vedersi, in realtà è stato quello che io vivo da un sacco di tempo: essere legati alle persone senza averle lì fisicamente“.