La piccola Maddie McCann

Eileen McCann, 80anni, è morta il mese scorso per patologie connesse al coronavirus: è stata una delle vittime della pandemia che ha sconvolto il nostro pianeta.

Il grande dolore di Eileen McCann è stato però un altro: non aver potuto sapere, in vita, chi nel 2007 aveva portato via sua nipote Madeleine. La notizia della pista del pedofilo tedesco è arrivata infatti poco dopo la morte della donna.

Morta senza conoscere la svolta alle indagini

Eileen McCann è una delle vittime del Covid-19: la famiglia, attraverso il portavoce Clarence Mitchell, non ha voluto commentare il fatto, di natura strettamente privata.

 

Della donna si sapeva che dal 2007 combatteva una strenua battaglia al fianco del figlio Jerry, della nuora Kate e dei nipoti Sean e Amelie, i fratellini gemelli di Maddie.

Non aveva mai perso la speranza

Negli anni aveva spesso dichiarato di non aver mai perso la speranza di sapere cosa fosse accaduto a sua nipote. Il dolore per la scomparsa di Maddie era stato indescrivibile: come riporta il Daily Mail, nel 2007 la donna aveva raccontato: “Quando ho perso mio marito due anni fa pensavo che il mio mondo fosse crollato.

Ma perdere Madeleine è 10 volte peggio”. Non aveva perso la speranza di ritrovarla viva: Finché non trovano il corpo, non perdo la speranza. Quando finalmente la riporteremo a casa avrà così tanto amore e abbracci da tutti noi”.

Poco dopo la morte di Eileen McCann è arrivata la svolta che in molti aspettavano da anni: un uomo tedesco, già in carcere per crimini violenti, è diventato il sospettato numero uno, con l’accusa di omicidio nei confronti della piccola.

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