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Emergono nuovi dettagli che continuano a delineare il passato dell’uomo che oggi è il sospettato numero uno per la morte di Maddie McCann.

A parlare stavolta sono alcune persone che hanno conosciuto Christian Brueckner in passato e che oggi raccontano episodi e dichiarazioni fatte dall’uomo che, se un tempo non avevano destato particolari sospetti, oggi assumono tutt’altro carattere.

“Voleva che smettessimo di parlarne”

Ci fu una volta in cui Christian Brueckner, parlando con amici di Maddie McCann, perse il controllo. Lo racconta Lenta Johlitz, 34enne che tra il 2012 ed il 2014 ha lavorato con il pedofilo ad un chiosco.

Johlitz ha raccontato al Bild: “Una volta perse totalmente il controllo mentre eravamo con degli amici e parlavamo del caso Maddie. Voleva che smettessimo di parlarne. Urlò: ‘La bambina è morta e basta. Puoi far scomparire un corpo velocemente: anche i maiali mangiano la carne umana’ “.

Regalava orsacchiotti e peluches ai bambini

Il Daily Mail riporta anche la testimonianza di Peter Erdmann, che è stato un dipendente della Grundschule Hosteig, scuola elementare poco lontana dal chiosco in cui il sospettato lavorava.

Erdmann ha raccontato che Brueckner regalava spesso peluches ed orsacchiotti.

Erdmann: “Mi si rivolta lo stomaco”

La cosa, di per sé, non aveva insospettito Erdmann: “Al tempo non avevo pensato niente di male. Andavo a trovare Christian al chiosco e si è sempre comportato molto amichevolmente. Gli ho anche chiesto se facesse regali ai bambini, e mi disse che ne aveva una scatola piena nel chiosco. Mi si rivolta lo stomaco, adesso, a pensare alle sue intenzioni, e vorrei aver detto che stava accadendo ai miei superiori del tempo.

Mi pento di non essere stato più sospettoso”.

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