Antonella Lualdi e Alberto Sordi

Cento anni di Alberto Sordi: il 15 giugno 1920 nasceva a Roma l’attore simbolo della commedia italiana. Nella giornata di oggi, sono state numerose le testimonianze e i ricordi dedicati al grande attore romano. Tra questo, anche Antonella Lualdi, sua collega e amica, che lo ha ricordato a La Vita in Diretta, in un’intervista punteggiata di storie personali e aneddoti di vita. “Eravamo felici, la nostra era vita vera”, racconta l’attrice, ricordando i tanti anni di amicizia con Albertone.

L’amicizia tra Alberto Sordi e Antonella Lualdi

Veniva a mangiare a casa mia tutte le sere”, rivela Antonella Lualdi, ricordando che Sordi era un assiduo frequentatore della sua abitazione perché amava la paella cucinata dalla sua babysitter.

Sordi stesso invitava spesso gli amici a casa sua: “Dicevano che aveva il braccino corto, ma non era vero”. L’attore formava un trio con Lualdi e il marito Franco Interlenghi, unendosi alla coppia durante le loro uscite di sci nautico. “Lui ci ha provato per mesi e mesi, poi ha detto “Questo sport non fa per me””, rivela l’attrice.

Gli scherzi sul matrimonio

Antonella Lualdi dipinge un ritratto di Sordi con parole semplici e piene di affetto.

“Era molto vero, molto ironico, molto romano”, racconta, sintetizzando nell’aggettivo “romano” un universo di significati. Per lei, nata all’estero, la romanità era un tratto incredibilmente affascinante. “Lui (Alberto Sordi, ndr) mi diceva “Sposati con me” – ricorda Luadi – ma è chiaro che era una battuta. Nonostante le origini trasteverine, “non mi piaceva Alberto Sordi come marito”, spiega. L’attrice sposò in effetti un altro uomo romano e confessa che Sordi e il marito “si sfottevano ininterrottamente”.

La dedizione alla carriera di Alberto Sordi

Antonella Lualdi regala uno scorcio sulla vita di Alberto Sordi che solo chi ha vissuto al suo fianco può conoscere.

L’attrice ricorda bene l’ambizione del celebre comico, il suo desiderio di successo, la sua difficoltà a legarsi in un rapporto stabile, a un progetto familiare duraturo. “Amava gli amici, viveva la vita degli amici ma non voleva costruirsene una”, spiega Lualdi. “Frequentava famiglie già formate ma voleva essere libero – aggiunge – e si è dedicato alla sua carriera seriamente”.

Il ricordo di Christian De Sica

Forse è anche grazie a questa dedizione che oggi Alberto Sordi è annoverato nell’Olimpo degli attori italiani.

La “sua” Roma si stringe nel ricordo del suo cantore, con una messa a cui hanno preso parte tanti artisti e amici. Christian De Sica lo paragona a uno zio. “Devo molto a lui – spiega l’attoreCon mio padre è un fatto di DNA, ma Alberto mi ha insegnato tanto”.

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