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C’è tensione, sulla questione Maddie McCann, per il modo in cui i dipartimenti di polizia stanno gestendo le nuove informazioni sul caso.

Se infatti la polizia tedesca ritiene imprudente diffondere dettagli ed elementi chiave per non compromettere l’indagine, la famiglia McCann vorrebbe più chiarezza, soprattutto dopo gli ultimi sviluppi, e gli annunci fatti dalle autorità teutoniche sulla morte di Madeleine.

Il procuratore: “Potremmo compromettere le indagini”

La procura tedesca ha parlato chiaro: Maddie è morta, ci sono prove evidenti che sia così, ma per ora non si possono fornire dettagli di sorta, né a Scotland Yard, né alla famiglia McCann.

Come riportato dal Daily Mail, i McCann hanno ricevuto una lettera dal procuratore Hans Christian Wolkers, che sta indagando sul caso, che ha messo le cose in chiaro: “Comprendo i sentimenti dei genitori ma se rivelassimo maggiori dettagli potremmo compromettere le indagini. Abbiamo prove evidenti del fatto che il nostro sospetto abbia ucciso Madeleine e questo significa che è morta (…) Ovviamente consideriamo molto seriamente il fatto che possa essere molto dura per la famiglia ascoltare il fatto che riteniamo che la figlia sia morta”.

C’è assoluta opposizione allinea di diffondere notizie e dettagli chiave in questo momento: “In Germania siamo molto riservati: non so come funzioni nel Regno Unito, noi teniamo tutto riservato finché non ufficializziamo le accuse”.

Il legale: “Voglio sapere cosa è stato fatto”

Di tutt’altra convinzione è l’avvocato Rogerio Alves, che segue gli sviluppi in Portogallo per la famiglia McCann: Voglio scoprire se ci sono nuovi legami, per loro, da seguire. Voglio sapere cosa è stato fatto. Intendo avere delle risposte su questo tema in settimana.

Non so quanto siano schiaccianti le nuove prove per cui non so cosa voglia fare il procuratore portoghese”.

Secondo Alves una collaborazione e condivisione delle notizie e dei nuovi sviluppi è necessaria: “Ciò che mi auguro è che tutti collaborino per trovare la verità invece di nascondere informazioni, o tenerle per se stessi. Questa non è una competizione tra dipartimenti di polizia: tutti dobbiamo arrivare alla verità”. 

La famiglia: “Notizia falsa”

Aggiornamento h 13.28 – In un comunicato immediatamente successivo alla notizia della lettera inviata dalla Procura, hanno risposto i genitori di Maddie McCann, che hanno smentito di aver ricevuto una lettera ed anche di avere pagato un legale sul caso.

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