Fabrizio Quattrini sessuologo in primo piano

Si può veramente stare con una persona tutta la vita e essere felici e appagati sessualmente?

Alcuni studiosi ritengono che l’uomo e la donna non siano per natura monogami, ma che la coppia esclusiva si sia sviluppata per soddisfare altri bisogni umani, fra tutti quelli della sicurezza e della genitorialità.

Allora perché spesso il dolore legato al tradimento subìto si può paragonare ad un lutto?

Forse perché a morire è la fiducia che si ripone in un progetto di vita o forse perché fa emergere insicurezze personali che un po’ fanno morire tutto quello che si credeva prima.

È un tema molto complesso dal quale non voglio far emergere carnefici e vittime, ruoli a cui io non credo, e per questo motivo ho scelto di parlare di amore, di sesso e di tradimenti con uno dei più autorevoli psicologi italiani: Fabrizio Quattrini, psicoterapeuta, sessuologo clinico, Presidente dell’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica, vice presidente del Comitato “LoveGiver”.

I motivi del tradimento

Perché si tradisce?

Il tradimento sicuramente è legato a degli aspetti diversi, nel senso che non c’è una vera motivazione unica del tradire.

Ci sono persone che tradiscono perché non si sentono appagati dal rapporto che stanno vivendo, altri potrebbero essere rimasti curiosi rispetto alla possibilità di fare altre esperienze e, nonostante abbiano deciso di vivere un’esperienza monogamica e quindi sicura, quella curiosità porta a indirizzarsi su nuove avventure. 

Poi c’è un aspetto anche molto stereotipico. Il tradimento può diventare culturalmente una specie di obiettivo collettivo del maschile, dell’uomo maschio eterosessuale al quale è sempre stato rimandato nei secoli il diritto di avere più partner, dove però c’è una differenza importante: la partner con la quale si fanno i figli diventa una sorta di Madonna, quella da santificare, quella da sposare e che in qualche modo ti darà tutta una serie di attenzioni e poi invece la prostituta, non necessariamente prostituta davvero, con la quale fare cose altre, sessualmente parlando, e creare degli aspetti trasgressivi.

 

Tu immagina che molti tradimenti hanno a che fare proprio con delle esperienze erotico-sessuali diverse da quelle che poi vengono messe in atto nella relazione monogamica. Come per dire, nella sessualità tradizionale con la partner o il partner fisso mi concedo un certo tipo di sessualità, nel tradimento mi concedo qualcosa di completamente diverso.

La donna Madonna e la Prostituta

Quindi la considerazione tra la partner o il partner abituale e l’amante è diversa anche a livello psicologico?

Assolutamente diversa. A meno che l’amante non diventi il sostituto del partner e allora a quel punto diventa un gran caos perché c’è un innamorarsi.

Tendenzialmente però l’amante, sia per l’uomo sia per la donna, diventa uno sfogo rispetto a quello che probabilmente non si riesce a gestire, a vivere o a comunicare all’interno della relazione con il proprio partner.

 

La sensazione che a volte ho avuto, rispetto a delle coppie che rivelano i propri tradimenti, è quella di non riuscire ad essere così sinceri con il partner. Sono convinto che se ci fosse maggiore comunicazione e dialogo, non tanto dicendo “ti voglio tradire” ma rivelando che c’è un disagio, si eviterebbe quello che poi diventa il tradimento vero e proprio.

Coppie nate sui banchi di scuola e coppie mature

E questo succede a coppie che si conoscono da giovani o anche a coppie che si conoscono da adulti? Quando tu parlavi mi veniva in mente che una sessualità stereotipata in quella classica magari può nascere da due persone molto giovani o con poca esperienza e che quindi poi avendo delle fantasie sessuali che magari sono venute dopo non osano confessarle al partner, succede anche con coppie che si conoscono in età più matura?

Secondo me non centra l’età, nel senso che persone che si conoscono sui banchi di scuola oggi potrebbero rischiare molto di più di altre coppie di restare insieme tutta la vita; potrebbero conoscersi troppo precocemente, cambiare nell’evoluzione e creare delle situazioni che non reggerebbero più all’interno di quella coppia.

Rispetto al tradire no, perché tradiscono le persone giovani come quelle meno giovani.

Ci sono situazioni improvvise e imprevedibili nelle quali anche chi tradisce non se lo aspettava. Non a caso anche quando scatta il discorso dell’innamoramento queste persone si impauriscono di quello che sta succedendo, perché non sono andate alla ricerca di quello che è accaduto e si ritrovano coinvolte e diventa abbastanza pesante e distruttivo, sicuramente per la coppia.

Cosa cambia nel tradimento maschile e femminile

C’è differenza fra un tradimento maschile e uno femminile? Spesso si sente dire che la donna tradisce con il cuore, perché si innamora e l’uomo tradisce anche solo per l’atto sessuale, esiste quesa differenza?

Mi piacerebbe dire di no, vorrei non ci fossero mai differenze di genere, anche perché spesso la differenza di genere è legata molto alla cultura di riferimento e quindi allo stereotipo che si genera all’interno di quelle persone. Quello che si può osservare è un netto aumento negli ultimi tempi del tradimento da parte delle donne. Quindi, non c’è differenza rispetto a come si tradisce, ma c’è un’impennata molto maggiore rispetto alle donne che tradiscono, che però ha a che fare con la cultura di riferimento, perché dopo il femminismo, con le nuove generazioni di donne molto più emancipate e libere, si definiscono sicuramente un po’ più maschili anche nei comportamenti.

 

La donna aggressiva e il post-femminismo

Non siamo già in una fase di post-femminismo? Nel senso che all’inizio c’era una società maschilista e io non mi sento di sostenere che l’abbiamo completamente superata, dopo di che ci sono state le femministe, adesso la donna, secondo me, sta riconquistando in un certo senso la femminilità, cioè non deve più imitare i comportamenti maschili di potere e di successo e quindi trova una strada propria femminile e anche di maturità:

Marta, assolutamente sì, nel senso che vorrei che quello che stai dicendo tu fosse valido per tutte le donne.

Purtroppo ancora non è totalmente chiuso quell’aspetto. Proprio perché, come hai detto giustamente tu, non abbiamo chiuso il discorso del maschilismo e dell’eterossessimo. Ancora oggi tante donne si sentono in diritto di affermarsi in un modello più maschile e sicuramente lì c’è un versante ancora femminista e non post-femminista.

Quello che io ritengo importante è cercare di educare le nuove generazioni femminili di appropriarsi di quella femminilità che non significa tornare indietro nel tempo ed essere schiave dell’uomo, ma significa essere donne, essere responsabili del proprio essere femminile e del proprio essere donna.

Rispetto ad un maschile che oggi è in una grande crisi. Tutte le situazioni che si generano sia a livello affettivo, sia in quello sessuologico negli uomini hanno a che fare con delle grandi ripercussioni critiche: l’uomo che non riesce a gestire la propria erezione, l’uomo che ha delle problematiche orgasmiche, l’uomo che non riesce a gestire la partner perché ha paura di muoversi, perché come si muove pensa di essere male interpretato. 

Quindi, quello che sto notando è che la donna si sta riappropriando di un femminile piano piano, con lentezza e l’uomo deve riprendere in mano non tanto il maschile, ma una parte sensibile che non deve fargli paura e che gli deve permettere di essere se stesso.

Quindi, paradossalmente, mi verrebbe da dire che in entrambi i casi, sia nelle donne sia negli uomini, il ritrovare la parte femminile diventa assolutamente di primaria importanza oggi.

Il tradimento omosessuale: differenze fra gay e lesbiche

E per i rapporti omosessuali? Spesso si dice che gli omosessuali sono molto più liberi rispetto agli etero e che quindi vivono il tradimento in un modo diverso:

Diciamo che anche questo può essere uno stereotipo, anche se poi i dati oggettivamente lo rivelano, nel senso che le coppie omosessuali si definiscono come coppie un po’ più aperte o comunque più libere; ci sono anche coppie chiuse, però in linea di massima sono minori le coppie chiuse rispetto a quelle aperte.

C’è una differenza fra gay e lesbiche, perché quest’aspetto sembra essere molto prevalente negli omosessuali maschi e diverso nelle omosessuali donne. Nelle lesbiche c’è una dinamica anche della sessualità che non voglio dire che non è aperta, perché anche lì ci sono degli aspetti aperti, però un po’ più subdola, nel senso che loro tendenzialmente cercano di far capire che ci sono relazioni stabili e poi sono le prime a creare tradimenti o situazioni anche fra le amiche, che è una cosa molto particolare.

Invece, nel mondo omosessuale maschile ci potrebbe essere maggiore rispetto delle amicizie e una maggiore serenità e semplicità nell’affermarsi come coppia aperta, quindi sin da subito anche se siamo una coppia, si confidano la possibilità di avere o altri partner o fare entrare partner all’interno della loro coppia

Aprire la coppia ha varie caratteristiche, non è solo “facciamolo con chi ci pare” ci potrebbe essere la coppia aperta che fa entrare un terzo all’interno della coppia, oppure senza dirsi nulla, ma sapendo che questa cosa è possibile, tutti e due i membri della coppia hanno relazioni altre non portandoli all’interno della coppia stessa.

Un po’ quel non so e non vedo, ma so esattamente che questa cosa appartiene alla nostra relazione.

La gelosia: coppie aperte, chiuse e scambiste

Quindi, un certo senso, gli etero sono più gelosi rispetto agli omosessuali?

Questo è un altro tema che si integra perfettamente. Anche gli omosessuali hanno un aspetto di gelosia, però è chiaro nel momento in cui uno sceglie di vivere quella che in gergo si chiama non-monogamia consensuale, la coppia si apre perché lo si decide, non ci può essere gelosia, perché se c’è gelosia la situazione diventa pericolosa.

 

All’interno del poliamore ci sono degli aspetti diversi tra, per esempio, la coppia scambista e la coppia poliamorosa classica, in quest’ultima la gelosia sembra essere un elemento chiave e anche difficile da superare, invece nella coppia scambista questo appare essere molto lontano, perché lì la dimensione dello scambio e quello che accade nella sessualità viene vissuto esclusivamente come gioco e la relazione a due diventa quindi una relazione molto più solida. Mentre nel poliamore, nonostante ci sia un’apertura ad altre figure, non c’è un giocare con la sessualità e c’è un rinforzare degli aspetti affettivi che potrebbero creare effettivamente una situazione complessa rispetto al tradimento e quindi all’eventuale gelosia.

Cosa succede nella coppia quando si tradisce

Cosa succede in una coppia etero, non poliamorosa, quando c’è un tradimento, sia che questo venga scoperto sia che non venga rivelato?

Sicuramente la prima cosa che accade è grande tristezza e grande delusione, perché si viene a perdere un fondamento della relazione che è quello della fiducia. Perché se noi due stiamo insieme e decidiamo di essere coppia chiusa e quindi ci fidiamo l’uno dell’altro è chiaro che se io vengo a scoprire che c’è una terza persona o che tu ti senti libero di fare altre cose e non ce lo siamo comunicato o creato come possibilità alternativa consensuale viene a mancare la fiducia, che è poi quello che genera le situazioni più pesanti e pericolose.

Spesso al tradimento subentra un altro tradimento, un po’ come arrivare ad affermare se stessi semplicemente rifacendo la stessa cosa che ti ha ferito, quindi in qualche modo all’interno delle coppie si genera una perdita di fiducia che diventa deleteria e distruttiva.

Come vive il tradimento chi tradisce

Cosa succede all’interno della persona che tradisce e come vive da quel momento la relazione?

So che quello che sto per dire scioccherà le persone, ma vorrei che le persone fossero così intelligenti da rendersi conto che può capitare, perché capitare significa che non te le sei andata a cercare e che in una situazione la debolezza di quella persona ha creato il pretesto e quindi si è generato quel tradimento, che potrebbe essere nato e finito lì. Diverso è nel momento in cui si va a cercare, perché lì vuol dire che c’è qualcosa che non sta funzionando nella relazione e invece di affrontarla si decide di risolverla con qualcosa che potrebbe essere deleterio.

Questa è la differenza più importante che potrebbe vivere anche la persona che tradisce

Un grande problema è che la persona che tradisce sente il senso di colpa, qualora volesse ancora rimanere ancora nella coppia che aveva come punto di riferimento e anche una frustrazione rispetto al sapere che potrebbe non essere compreso, magari sa di aver sbagliato, gli dispiace aver ferito l’altra persona e questa cosa potrebbe anche non perdonarsela. Infatti, tante persone che poi ammettono il tradimento si mettono in una posizione estremamente down, quasi di sottomissione al partner che a volte può non essere funzionale alla ripresa della stessa coppia.

Nel momento in cui la coppia decide di affrontare le cose è vero che tu ti devi sentire responsabile di quello che è successo, però molto probabilmente è la coppia che deve responsabilizzarsi, anche perché se è successo, e non sto parlando della casualità, vuol dire che in quella coppia c’erano i presupposti per quel tradimento. 

L’uomo è traditore per natura

Quindi, quando c’è un tradimento non è sempre sintomo che nella coppia c’è qualcosa che non va, in un tradimento occasionale la coppia potrebbe essere stabile e felice?

Sì, dipende da tanti fattori. In un articolo, parlando della gelosia, sottolineai una cosa che destò molto scalpore, anche fra i miei colleghi: l’essere umano per natura è poligamo. Socialmente parlando l’essere umano ha dovuto creare la monogamia, ma non è monogamo per natura. E questo già dovrebbe far riflettere perché vuol dire che il tradimento è legato ad una forzatura che l’essere umano si è dato, anche in base ad aspetti importanti, come per esempio la genitorialità. 

Quindi, automaticamente ti posso dire che è chiaro che quel tradire va a irrompere una regola importante, però nello stesso tempo potrebbe essere molto più naturale di quello che si immagina.

Anche questo bisognerebbe inquadrarlo, è facile dire: “mi hai tradito, quindi non mi ami più”, non funziona così, e forse: “ti ho tradito e ti amo di più”. Capire come mai è venuto fuori il tradimento potrebbe rinforzare automaticamente quella relazione proprio perché è successo un qualcosa, casuale o meno, che ha portato quella persona ad incontrare un altro individuo. Sarebbe molto interessante lavorarla all’interno della coppia. Poi mi rendo conto che la coppia spesso non si mette così tanto in discussione da rinascere da quello che il tradimento può aver portato come situazione di cambiamento.

Anche perché lì c’è tutto un lavoro da fare sul perdono che è importante:

Certo, è sicuramente alla stessa stregua di un lutto. Solo che la risoluzione di un lutto a livello psicologico sappiamo quanto è fattibile, è chiaro che le persone possono anche imparare a capire quello che è successo rielaborando la situazione e permettendosi quindi di rimettere un punto, ripartire e probabilmente vivere una relazione nuova con la stessa persona.

Tradimento fisico e tradimento mentale

Spesso si sente parlare del tradimento fisico e del tradimento mentale.

Esistono tradimenti fisici non mentali e laddove ci fosse solo quello mentale si può considerare tradimento?

Paradossalmente per la maggior parte delle persone il tradimento fisico sembra essere quello più pericoloso, un po’ come dire “mi hai violato” se vai con un’altra persona, vuol dire che non ti interesso più fisicamente. Io, invece, sono convinto che ci siano più pericoli dietro ai tradimenti mentali. Perché tradire mentalmente significa avvicinarsi troppo all’aspetto dell’innamoramento che potrebbe portare anche alla fisicità; immagina quanto si costruisce attorno a quel mentale. Poi, sicuramente il mentale significa anche rafforzare continuamente aspetti affettivi che sono estremamente pericolosi.

La fisicità se vai a vedere a volte è genitalità, allora non ci dovrebbe essere neanche la masturbazione, tu immagina che per alcune persone anche quello è tradire e io dico “guardate che c’è un errore, perché quello è semplicemente ritrovarsi uno spazio personale” e anche se ti facessi una fantasia non con il tuo partner, ma con un’altra persona, non è un problema, perché è uno spazio che dovrebbe essere contemplato anche all’interno di una realtà di coppia. Quello mentale secondo me è molto più pericoloso.

Dove per mentale intendiamo una sorta di innamoramento e non una fantasia?

Una fantasia mi auguro che le persone siano così intelligenti di tenersela come tale (e non confessarla mai [N.d.R])

Tradimento virtuale e social network

Il tradimento virtuale: tra i social, siti e applicazioni varie, dal semplice like fino ad arrivare al sesso virtuale, questo può essere considerato tradimento?

Il like no, nel senso non posso dire che da lì non possa nascere qualcosa che diventi altro, perché oggi i social sono assolutamente deleteri: il cuoricino di Instagram e il like di Facebook sono spesso la nascita di qualcosa che diventa realmente tradimento.

Però quello no, anche perché è un po’ quell’aspetto della fantasia di cui si diceva prima. Se passa un bel ragazzo o una bella ragazza e chiunque lo riconosce come tale, non è che se stai in coppia non puoi permetterti di dire “che bel ragazzo” o “che bella ragazza”, il like e il cuoricino li voglio un po’ paragonare a questo. Quindi, mi sentirei di tranquillizzare le persone, quello non è tradimento

Poi, però da quello potrebbe nascere qualcosa di ingestibile, proprio perché i social sono effettivamente un campo un po’ minato. Relazionarsi nel virtuale permette e concede alle persone di sentirsi più liberi, perché permette di abbassare i livelli di imbarazzo o di difficoltà a gestire la relazione stessa, quello potrebbe diventare un elemento così accattivante che piano piano ti porta ad altro, e non sto parlando della App di dating o di incontri, ma sempre rimanendo sui social, il fatto che ad un certo punto ti ho messo un like e poi sono diventati 500 e poi abbiamo iniziato a parlottare, prima scrivendoci e poi ci siamo parlati anche al telefono, perché ci siamo scambiati i numeri, e poi magari abbiamo deciso di andare a berci un caffè, ecco lì forse sta succedendo qualcosa che se uno non se ne accorge in tempo probabilmente potrebbe far nascere un tradimento.

Diciamo che, in una evoluzione simbolica, anche da un punto di vista sociale, i social potrebbero essere un po’ pericolosi, sta all’intelligenza delle persone riuscire a gestirli in maniera funzionale

Ricordate di non andare a spiare gli smartphone dei partner, perché troverete sicuramente qualcosa che non vi piace, quindi evitate di attivare questa strana gelosia, che potrebbe paradossalmente aumentare il desiderio dell’altro di trasgredire ed entrare in una forma di tradimento reale. 

Stili di traditore: il seriale e l’occasionale

Torniamo al tradimento, quello vero: traditori seriali e traditori occasionali.

Dove per seriale intendo quella persona che tradisce per il gusto di tradire e per occasionale intendo una persona che non se lo va a cercare, oppure una persona che si innamora di un’altra. Che tipo di psicologia hanno questi due traditori?

C’è una differenza enorme, già il termine seriale noi lo ritroviamo in tantissime altre forme psicopatologiche. Quindi, anche nel tradimento è la stessa cosa. La persona che ripete in maniera recidiva il tradimento è possibile che nasconda delle grandissime insicurezze e un po’ mi verrebbe da dire, come succedeva anche al Don Giovanni, c’è di fondo un aspetto narcisistico che probabilmente gli impedisce di essere sereno e autentico, ha bisogno di ricaricarsi continuamente attraverso quelle esperienze, che poi diventano, in questo caso, la conquista continua e poi tradimento.

Quindi, in realtà l’aspetto del seriale è per me assolutamente molto più vicino alla parte patologica e anzi, una relazione con una persona seriale mi fa pensare al narcisismo patologico di lui e alla dipendenza affettiva di lei. La classica accoppiata che poi crea e genera un contesto psicopatologico. 

La persona occasionale me la immagino essenzialmente come casualità, oppure anche come una trasgressione che però non nasconde elementi psicopatologici, quanto forse aspetti di rinunce che ci sono stati nel passato e che non hanno avuto un’espressione positiva e che quindi ce l’avrà solo nell’occasionalità del tradimento.

Relazioni affollate: quando l’amante non è una sola

Ci sono dei traditori ibridi: un traditore che ha una partner abituale e poi una o più amanti fisse?

Tu hai l’imbarazzo della scelta delle situazioni. Come spesso sottolineo la sessualità è un ventaglio di possibilità, quindi anche quando parli di alcuni aspetti ci sono molte variabili che creano differenze personali. Chiaramente una situazione del genere la sento abbastanza vicina al seriale, o comunque una persona che nella sua fragilità, anche se apparentemente si dimostra forte, crea un aspetto quasi poligamico, tipo harem e allora mi verrebbe da pensare quanto quell’individuo pur non essendo di origine araba, senta il bisogno di accumulare forza attraverso quello che è la servilità degli individui di sesso femminile, sia con la persona con la quale fa coppia e ha strutturato magari anche una famiglia e sia con più amanti contemporaneamente.

Ci sono. Mi sono capitate a livello clinico persone che avevano la compagna e due amanti, e le due non sapevano dell’esistenza dell’altra, ma sapevano della moglie, l’unica che non sapeva nulla di nessuno era proprio la moglie.

Io credo che lì ci sia una grande insicurezza dell’uomo e che attraverso quello che è poi la forma estremamente trasgressiva del relazionarsi con più persone gli permette di rinforzarsi e dire a se stesso “sono uomo, sono virile, sono potente, sono forte” e invece poi se si va a vedere è la persona più fragile che esista

Narcisisti e dipendenti affettivi

Ecco, l’amante che non sapeva di essere in compagnia di un’altra amante, si può definire comunque una dipendente affettiva:

Spesso la donna che si ritrova vittima sia come amante che come partner fissa potrebbe avere una forma di dipendenza affettiva, anche perché l’amante in realtà ha un grande potere, che è quello di dire: “io potrei anche dire tutto, farti caos”, ha in mano l’altra persona e invece, nel momento in cui questo non accade vuol dire che quella persona si è sicuramente innamorata e allora potrebbe sviluppare una sorta di dipendenza affettiva, come stavi sottolineando tu.

Altre volte no, però ecco è molto individuale e soggettivo e soprattutto può creare delle situazioni pesanti nelle relazioni che si generano.

Perché lì è tutta una catena di rapporti, di emozioni, di vissuti che probabilmente sono un po’ tutti falsati e che tutti forse vogliono avere una risposta, ma senza rendersi realmente conto di ciò che sta accadendo. È un po’ come non riuscire a essere sinceri con loro stessi e andare avanti lo stesso in quella situazione che si è generata.

Sesso noioso e sesso trasgressivo

Parliamo di sesso e mi riallaccio a quello che dicevi prima sull’avere rapporti sessuali “classici” con la propria partner ufficiale e altri più “trasgressivi” con amanti o prostitute: dal bondage al soddisfacimento di altre parafilie e un po’ a tutto quello di cui parlate con Alessia Pellegrino a Disimbarazzo Sessuale (format in diretta su instagram nel quale si parla di sessualità).


Perché c’è questo scollamento del pensiero, come dicevi tu prima: il santificare la partner abituale e andare a cercare altre cose con altre persone, che magari sono anche light, per paura di confessare alla propria partner determinati desideri o fantasie. Ecco mi viene di parlare soprattutto al maschile:

In realtà stai dicendo una cosa che è strettamente di genere, in effetti, anche se le donne oggi hanno sicuramente una caratterizzazione diversa rispetto a ieri e sono molto più traditrici, non vivono questo binomio: o santa o puttana, l’uomo non ce l’ha questa caratteristica.

Ma lì noi abbiamo a che fare a livello antropologico del femminile con la procreazione, cioè la donna che non fa la prostituta probabilmente è quella che decide di avere dei figli, non voglio dire che le prostitute non hanno dei figli, però va un po’ in contrapposizione come situazione di scelta. Quindi, anche in quel caso rimane forte l’idea che con la donna Madonna che mi darà i figli io avrò una sessualità assolutamente limpida e pulita e con una donna che non mi darà figli ci posso fare quello che voglio.

 

La cosa che mi ha colpito è che gli uomini un tempo andavano con le prostitute per chiedere dei servizi estremi o particolari, oggi vanno a parlare, fra un po’ fanno il lavoro mio. Anche qui c’è la trasgressione diversa e il tradire diverso. L’uomo si concede qualcosa che non accade all’interno della coppia, come se nella coppia esistesse solo ed esclusivamente quello che è di base: il sesso di sabato sera perché poi la domenica dormiamo, il sesso che deve avere solamente tu sotto e io sopra, il sesso noioso, che non ha tutta questa dimensione di divertimento e gioco che dovrebbe avere e automaticamente nella trasgressione con la prostituta oltre a quello che potrebbe essere sessuale e diverso, diventa anche finalmente con te riesco anche ad essere me stesso e parlarti, perché con mia moglie non ci riesco.


Questo atteggiamento è innovativo.

Mentre si aspetta un figlio: c’è chi gode del cambiamento e chi lo fa con le mestieranti

Leggevo a questo proposito che aumentano sensibilmente i clienti di prostitute nei periodi di festa familiare, come può essere il Natale:

Certo, lì c’è il discorso delle vacanze e delle feste che è molto particolare, ma c’è anche quando la donna è in gravidanza.

Questo è un aspetto particolare perché la donna in gravidanza all’uomo fa due effetti: o quello di grande attrazione e lì c’è un viversi una sessualità intensa e importante durante tutti i mesi della gravidanza, esclusi i primi tre che sono i più critici, oppure dall’altra parte ci può essere “mi fa paura, anche quello che potrebbe essere il feto” e quindi per soddisfare il tutto e lasciarti in pace vado a trasgredire con quella che può essere la prostituta. 

Chi si giura amore eterno senza aver mai fatto sesso

Contro tendenza invece ci sono i matrimoni bianchi:

Quello è un altro discorso, perché il matrimonio bianco è la rappresentazione di una non sessualità.

Purtroppo socialmente condivisa e accettata. Sembra assurdo oggi che esistano persone che non hanno rapporti sessuali come accade nei matrimoni bianchi, un conto è non averne e definirsi asessuali, ma in questo caso sto parlando di persone che per cultura, a volte per religione, a volte per una non educazione alla sessualità e all’affettività arrivano magari illibati al matrimonio aspettandosi che dopo il matrimonio, magari in viaggio di nozze, tutto si risolva in maniera quasi magica, che è molto romantico, però poi cosa succede?

Che nel momento in cui devono avere il loro primo rapporto sessuale si rendono conto che c’è qualcosa che non funziona, in quel caso invece di risolverlo subito cercando aiuto vanno avanti anche per periodi lunghi, perché le coppie bianche arrivano in psicoterapia solo nel momento in cui decidono di avere dei figli e si rendono conto che non riescono ad averne. E lì esce la cosa più drammatica: loro non hanno figli non perché non possono averne, ma perché non hanno il rapporto penetrativo e lì uno si rende conto che la coppia bianca è una coppia di grandissimi ingenui, che illudendosi che tutto deve andare naturalmente come dice la natura, si sono fidati di questo e sono rimasti incastrati nella loro dimensione disfunzionale.

 

Mi è capitata di recente una coppia di lei 35 e lui 43 anni, da 15 anni insieme, sposati, mai avuto rapporto penetrativo e arrivano da me perché vogliono avere dei figli e io scopro che sono una coppia bianca. E questa è una cosa sicuramente molto complicata. Nella mia esperienza la maggior parte delle coppie bianche non ha un esito positivo, perché ci sono degli aspetti che poi difficilmente uno riesce a gestire, quindi anche se si chiariscono su delle cose, probabilmente la rottura della coppia è abbastanza chiara, ma la cosa più drammatica è che nella maggior parte dei casi, la lei della situazione nel momento in cui si rende conto di cosa sta succedendo tradisce lui e solo tradendolo capisce che può avere la penetrazione e quindi che quel partner non è l’ideale come aveva immaginato.

Quindi è veramente molto drammatico.

Il calo del desiderio

Si possono considerare bianche anche quelle coppie che all’inizio hanno una sessualità normale e poi stando insieme tanto tempo vivono un calo di desiderio:

No, il termine coppia bianca indica altro.

Quelle coppie che descrivi tu sono coppie che magari vanno in bianco, cioè entrano in una dimensione di calo del desiderio, abbassamento della libido o comunque stanchezza del rapporto e che probabilmente il rapporto diventa sempre minore e quindi rasenta un po’ quello della coppia bianca, però alla base non c’è il dramma di qualcosa che è sempre stato in quel modo.

Come si perdona un tradimento

Fabrizio quando si perdona un tradimento?

Eh… è un guaio. Perdonare un tradimento significa essere molto, molto, molto intelligenti.

Però rasenta un po’ l’intelligenza della coppia aperta. Si può perdonare un tradimento senza diventare coppia aperta, ma avendo una forma mentis da coppia aperta, non dando importanza a quello che è successo e che probabilmente può, se viene fuori e vuole essere risolto, essere fine a se stesso, perché se no la coppia si sarebbe già separata. Dando importanza un nuovo modo di vedere l’altro, di vedere la coppia e di ristrutturare anche la coppia su delle basi e delle regole completamente diverse. Per questo parlo di intelligenza, perché se uno si lascia trasportare solo dalla rabbia, solo dalla delusione e della perdita di fiducia secondo me non si riesce neanche a portare la persona al perdono.

 

Quando recuperare la coppia e quando rompere il rapporto

Mi viene da chiederti: non è insistere troppo nella coppia, cioè se c’è un tradimento posso avere due scelte, o perdonare totalmente facendo un percorso oppure andare via dalla coppia, laddove per andare via vuol dire non accettare quella mancanza di fiducia e quella ferita. In che senso possiamo dire che in un caso siamo intelligenti e in un altro lo siamo meno: 

 Quando dico intelligenza dico avere in qualche modo quella possibilità anche cognitiva non tanto di insistere nella coppia, ma di superare aspetti emotivi perché si crede nella coppia, è chiaro che nel momento in cui tu hai perso totalmente fiducia e ti rendi conto che non puoi credere nella coppia lì non c’è intelligenza che tenga, tu stai andando dietro ad una sensazione più emozionale, solo che noi sappiamo quanto le emozioni e la parte cognitiva a volte sono in conflitto e che per riuscire a mettere in una dimensione che diventa equilibrata bisogna probabilmente sacrificarne una per amplificare l’altra.

Quella è la forma di intelligenza, che non significa stare solo sulla coppia, ma anzi stare sulla persona, sull’individuo che si permette di fare un percorso che forse non aveva immaginato fino a quel momento, ma che proprio quel tradimento gli permetterà di cambiare e di vedere le cose da un’altra prospettiva.

Potrebbe anche essere che la persona fa un percorso di crescita con un altro partner, perché la coppia si è lasciata, oppure con lo stesso individuo, perché magari ci sono comunque dei legami, che non sono i figli, perché io quando sento: “Lo facciamo per i figli” già so che partono male, il legame è proprio per quello che è il partner perché ci possono essere degli aspetti, a prescindere dal tradimento, che naturalmente rimangono sempre molto forti e che sono di quella coppia.

E quello fa la differenza.

Quando la fantasia di tradire è sana

Qual è il confine tra fantasia e voglia di tradire il partner e quando ci dobbiamo in un certo senso spaventare o metterci in allarme e dirci: “ok, forse c’è qualcosa che non va”:

Il campanello d’allarme è la sessualità. Molto probabilmente la mancanza di sessualità e quindi di attenzioni dell’attività erotico-sessuale potrebbe essere realmente un primo campanello d’allarme rispetto a ciò che potrebbe diventare tradimento, perché tradire diventa trasgredire e trasgredire si associa a quello che non sta più accadendo in quella dimensione intima di quella coppia.

Quindi, automaticamente il campanello d’allarme è la sessualità, è come se tu dovessi valutare attraverso quel comportamento delle possibilità di stare o non stare dentro la relazione. Poi, ci sono anche persone che non avendo questa grande libido non lo vivono e non lo vivranno mai come campanello d’allarme, ma in linea di massima l’assenza o la diminuzione della sessualità improvvisa, possono o avere attivato già un tradimento o comunque portare a pensare di tradire o comunque di viversi la sessualità alternativa rispetto a quello che manca a quella coppia.

Ci sono persone che pensano che un aspetto tra sessualità e amore debba primeggiare, io dico che ci deve essere un bilanciamento pazzesco, con alti e bassi, perché poi c’è un’evoluzione all’interno della coppia che è di quella coppia, però ci devono essere entrambi, non c’è all’inizio solo sesso e poi c’è amore, no, ci deve essere sempre un bilanciamento.

La distrazione di un attimo

È anche normale, secondo me, vedere una persona per strada, non fare nulla, ma semplicemente avere, per dirla in maniera elegante, pensieri impuri, e risvegliare un immaginario erotico.

Questo è un campanello o semplicemente una fantasia?

Questo potrebbe non essere neppure una fantasia ma semplicemente un dato di realtà. Ma pensa quanto questo potrebbe essere funzionale alla sessualità della coppia, cioè se io vedo una persona che mi attiva fuori io devo essere in grado di portare quell’aspetto estremamente fantasticato all’interno della relazione attivandomi nuovamente un qualcosa che risveglia i sensi che fino all’altro ieri potevano essere assopiti. Riconoscere come unico campanello d’allarme vero la frustrazione che c’è in quella mancanza della sessualità, mentre tutto quello che appartiene al contorno della sessualità riconoscerlo come elemento di stimolo che può portare a far nuovamente funzionare anche la dinamica relazionale con quella stessa persona.

Come si supera il senso di colpa

Come si fa a superare il senso di colpa di aver tradito?

Credo che quello sia ancora più complesso nel momento in cui la persona sente il senso di colpa. Solitamente chi tradisce potrebbe essere molto poco attento al senso di colpa, anche giustificandosi. Se la persona tradita è vittima della sfiducia e della delusione chi tradisce potrebbe anche minimizzare quello che è stato fatto e questo lo salva dalla situazione del senso di colpa.

Chiaramente se il tradimento è scoperto o rivelato e la coppia vuole lavorarci insieme è fondamentale che chi ha tradito non tanto senta il senso di colpa ma si responsabilizzi su quello che effettivamente ha fatto, anche dando delle spiegazioni importanti che forse non sono mai emerse. 

Ti faccio un esempio: la donna che ammetta il tradimento, ma alla domanda che io posso porre: “perché l’ha fatto? E perché l’ha fatto più volte?” il fatto che lei risponda: “perché a me manca il mio compagno”, magari lei non l’ha mai detto e questo significa responsabilizzare se stessi e l’altro rispetto ad una relazione che aveva delle falle e questo non è giustificare il tradimento, ma rimettere in discussione la relazione e per forse trovare un nuovo punto di partenza per far rinascere una relazione di coppia.

E se i tradimento non viene rivelato e la persona se lo deve gestire da sola?

Se non viene rivelato il tradimento difficilmente vengono in terapia, perché magari cercano di andare avanti. A meno che questo non amplifichi altre forme di disagio psicologico e allora nel momento in cui vengono da soli in terapia emerge magari prepotentemente anche questa dimensione e allora si affronta in psicoterapia, che però voglio sempre trasformare quello che le persone sentono come senso di colpa in senso di responsabilità, perché la colpa ti crea una situazione di estremo disagio costante, la responsabilità ti mette in una posizione nuova dove in modo adulto capisci perché forse hai fatto quello che è meno adulto.

Si deve confessare un tradimento?

Fabrizio, siamo al domandone finale: si deve confessare un tradimento?

(… seguono attimi di silenzio e riflessione, da parte di Fabrizio, e movimenti decisi e orizzontali del capo da parte mia).


Se la coppia è una coppia che vuole funzionare io posso anche ammettere di non rivelarlo per il buon funzionamento, però chi ha tradito deve essere cosciente e consapevole di non tradire più, altrimenti diventa altro, ma di essere responsabile di quello che è successo.

Nel momento in cui è successo qualcosa che sta cambiando radicalmente l’andamento della coppia, allora rivelarlo diventa fondamentale, non lo farei mai da solo con il partner in casa perché rischiate che rompete qualche piatto o che qualcuno se ne vada anche indignato, ma lo farei affrontandolo in psicoterapia, se esiste la coppia. Anche lo psicoterapeuta farà un esame iniziale rispetto a questa richiesta anche per comprendere meglio le possibilità, perché se si apre il vaso di Pandora e poi non si riesce a richiuderlo è più pericoloso che altro.

Un discorso fondamentale è quello sulla responsabilità. Al di là del tradimento casuale che uno non se lo aspetta, ma prendiamo quelli occasionali che uno se li va a cercare, la responsabilità sta nel fatto di averlo fatto oppure nel decidere di non farlo, cioè stare insieme in una coppia monogama vuol dire che entrambi i partner fanno delle scelte particolari, altrimenti si prova a vivere una relazione, anche se non poliamorosa, ma sicuramente più aperta, con situazioni di rispetto e di responsabilità diverse, perché complicemente condivisi all’interno della situazione stessa.

Si ritorna sempre sull’essere più intelligenti, responsabili, e non cadere nelle trappole emotive che trascinano le persone in una forma più distruttiva che costruttiva.