coronavirus italia dati

Nuovi focolai di coronavirus in Italia spingono a valutare misure drastiche per evitare la propagazione del virus. Il ministro della Salute Roberto Speranza valuta il TSO per i positivi che rifiutano le cure, dopo che l’idea è stata lanciata dal governatore Luca Zaia. Proprio il Veneto, infatti, assiste a una crescita dei contagi, dovuti al manager tornato dalla Serbia che ha respinto l’isolamento. Il ministero della Salute, intanto, diffonde i nuovi dati relativi al 5 luglio.

Coronavirus: la situazione in Italia oggi

In Italia, oggi 5 luglio, ci sono 192 casi in più rispetto a ieri, che portano il totale a 241.611, mentre sono 14.642 gli attualmente positivi.

I ricoverati con sintomi sono 945, di cui 74 in Terapia Intensiva mentre 13.623 persone sono in isolamento domiciliare. I dimessi e guariti sono 192.108 (+164 rispetto a ieri), mentre i deceduti sono 34.861 (+7).

dati del 5 luglio del coronavirus in italia
I dati del Ministero della Salute

I focolai in Italia

Sono diverse le Regioni che hanno visto focolai isolati sul loro territorio. Dalla Campania, dove hanno causato tensioni i casi di Mondragone, al Veneto. Il ministro Speranza ha assicurato sul primo che “Dobbiamo essere veloci, determinati per poter ricondurre i focolai alla normalità nel più breve tempo possibile.

Questa è la nostra sfida. A Mondragone questo lavoro è stato fatto“.

In Veneto Zaia ha deciso di introdurre regole più severe dopo la diffusione di coronavirus a causa del manager che ha rifiutato l’isolamento anche se malato. In Toscana, i nuovi casi sono dovuti a sovraffollamento nelle case, dove si sono ammalati i membri delle famiglie che le abitano (sono il 40% dei nuovi casi). Il governatore Enrico Rossi ha chiesto ai sindaci di provvedere con un albergo sanitario laddove non possa garantirsi uno spazio sufficiente.

Aumentano i casi nel Lazio

Tra i focolai tenuti sotto osservazione si evidenziano quelli nel Lazio, dove si registrano 861 casi positivi, di cui 14 nuovi. “È necessario fare i tamponi all’aeroporto e garantire l’isolamento per chi proviene dai Paesi ad alto rischio. Continuiamo ad avere una prevalenza di casi di importazione“, dichiara Alessio D’Amato, assessore alla Sanità.

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