a una donna viene misurata la temperatura corporea

Divulgati i nuovi dati in merito alla diffusione del Coronavirus in Italia e, mentre fanno discutere le parole pronunciate da un infermiere di Cremona, i dati restani stabili con l’andamento delle ultime settimane.

Ora si attende la giornata di martedì 14, quando il ministro della Salute Speranza presenterà le nuove linee guida in merito alle misure di contenimento. Il ministro, intervistato dal Foglio, ha anche voluto precisare alcuni punti in merito alla questione vaccino. Sempre martedì il Senato voterà sul prolungamento dello stato d’emergenza.

Vaccino non obbligatorio

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha chiarito alcuni punti riguardanti la questione vaccino.

Entro la fine del’anno – ha dichiarato in un’intervista al direttore del Foglio Claudio Cerasa – l’Italia avrà le sue prime dosi di vaccino”.

Il vaccino, ha spiegato il ministro, non sarà obbligatorio: “Non partirei dall’obbligatorietà, quella che stiamo vivendo è la stagione della persuasione e credo che si debba andare avanti in questa direzione”. Speranza ha poi aggiunto che parlare di prevenzione e prevenire sia più che legittimo, soprattutto, ha spiegato, occorre una tutela per i medici: “Penso che sia giusto prevedere anche a livello legislativo un qualche strumento che possa tutelare i medici riconoscendo loro la specialità e la straordinarietà di quel momento storico”.

Stato d’emergenza: si vota

Dopo l’annuncio del Presidente del Consiglio Conte, in merito al prolungamento dello scadere dello stato d’emergenza, passando dal 31 luglio al 31 dicembre, scatenando numerose polemiche dal fronte dell’opposizione, prende la parola Elisabetta Alberti Casellati. La presidente del Senato ha annunciato, durante un’intervista al TG5, che il Senato si riunirà per votare il prossimo 14 luglio.

L’annuncio della Presidente del Senato, è stato però seguito da una nota da Palazzo Chigi che precisa che il prossimo martedì il Parlamento voterà in merito al nuovo decreto del ministro della Salute.

Il bollettino dell’11 luglio

Nella giornata di oggi si contano 188 nuovi casi, 67 solo nella Regione Lombardia. I decessi scendono a 7 per un totale, dall’inizio dell’epidemia di 34.945. Aumentano i guariti, che salgono a 307, mentre i pazienti ricoverati con sintomi sono 826, 67 in terapia intensiva (due in più di ieri).

Dall’inizio dell’epidemia si contano 242.827 persone che hanno contratto il virus.

Approfondisci:

TUTTO SUL CORONAVIRUS

Coronavirus, il medico che ha scoperto l’Ebola: “Siamo solo all’inizio della pandemia”