Ilaria Cucchi sulla vicenda dei carabinieri di Piacenza:

Sulla tremenda vicenda della caserma dei Carabinieri di Piacenza al centro di un giro di spaccio e tortura non poteva mancare il commento di Ilaria Cucchi. La sorella di Stefano, ammazzato di botte nel 2009 da uomini in divisa, dichiara: “Basta parlare di mele marce. I casi stanno diventando troppi”.

Ilaria Cucchi: “Fatto gravissimo”

Un fatto enorme e gravissimo che ricorda la vicenda di mio fratello Stefano”, ha dichiarato Ilaria Cucchi dopo la pubblicazione delle intercettazioni. L’inchiesta sulla caserma Levante dei Carabinieri di Piacenza ha portato alla luce una serie di inquietanti crimini.

Dallo spaccio alla tortura, passando per abuso di potere ed estorsione. A capo della banda criminale in divisa ci sarebbe, secondo le accuse, l’appuntato Giuseppe Montella. In questi giorni, la vicenda di Piacenza ha occupato le prime pagine dei giornali, con risvolti agghiaccianti sul giro di traffico di droga e pestaggi in cui sarebbero coinvolti alcuni Carabinieri.

Bisogna andare fino in fondo. Non si facciano sconti a nessuno come hanno dimostrato magistrati coraggiosi nell’indagine sulla morte di Stefano”, ha proseguito Ilaria Cucchi. Intervistata su La7, la sorella del defunto geometra romano ha aggiunto: “Ora siamo tutti indignati, ma presto si dimenticherà tutto”.

Interviene anche la mamma di Aldrovandi

Basta parlare di singole mele marce, i casi stanno diventando troppi”, tuona Ilaria Cucchi. “Il problema è nel sistema: mi vengono in mente i tanti carabinieri del nostro processo che vengono a testimoniare contro i loro superiori e mi chiedo con quale spirito lo facciano quando poi spuntano comunicati dell’Arma subito dopo la testimonianza come nel caso del loro collega Casamassima”.

Sulla stessa linea anche il commento di Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi.

Anche Aldrovandi morì per mano delle forze dell’ordine, durante un controllo di polizia nel 2005. Aveva solo 18 anni. Moretti ha scritto su Twitter: “Quanti cesti di mele marce abbiamo accumulato?”.

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