martina rossi palma di maiorca

L’ultima sentenza sul caso della morte di Martina Rossi dà ragione agli imputati: la sentenza di Firenze non parla infatti di fuga, né ritiene che la ragazza stesse per essere violentata, o quantomeno non si può dire con certezza.

Il commento dei genitori di Martina Rossi

Franca e Bruno Rossi, i genitori di Martina, non si arrendono davanti alla sentenza della corte d’appello di Firenze che assolve gli imputati del processo, accusati di tentato stupro nei confronti della ragazza, e di averla indotta alla fuga che poi è drammaticamente finita con la caduta della ragazza dal settimo piano.

“A volte accade che ci siano fatti contrari ad ogni logica – spiega il padre a Il Corriere della Sera – che si uniscono, si accavallano, interferiscono e sono capaci di offuscare la verità. Rispettiamo le sentenze anche se questa di Firenze trova la sua genesi nelle indagini della polizia spagnola nate male e proseguite peggio. Qualcuno però ci dovrà dire come e perché è morta Martina. Noi lo sappiamo e lo sapevano anche i giudici di primo grado”.

Messa in discussione la tesi della fuga

In primo grado, ad Arezzo, erano infatti stati condannati a 6 anni Luca Vanneschi ed Alessandro Albertoni.

In appello, invece, è stata la natura stessa della fuga di Martina ad essere messa in discussione: secondo la Corte, non è affatto ovvio che la ragazza stesse fuggendo da uno stupro, né era ovvio e palese che ci fosse un tentativo di stupro da parte dei ragazzi, pur accettando cheun’aggressione di carattere sessuale non può, invero, neppure del tutto escludersi”.

La testimonianza della cameriera spagnola

Ci sarebbe anche una testimonianza di una cameriera spagnola, che avrebbe raccontato di aver visto la ragazza passare dalla parte esterna della ringhiera, per poi gettarsi di sotto, quindi in una dinamica differente da quella della fuga.

Ciò non basta alla famiglia Rossi per arrendersi: “Spero nel ricorso in Cassazione e credo ancora nella giustizia e nella verità. Martina non si è uccisa e non è volata per fatalità da un balcone. Martina è stata ammazzata”.