Giovanna Botteri in collegamento dalla Cina

Giovanna Botteri è pronta a tornare in Italia per una più che meritata vacanza, la corrispondente estera della Rai a Pechino, diventata a suo malgrado volto della pandemia ha raccontato, in una recente intervista a Il Giornale, com’è stato vivere i mesi passati in Cina. 

Giovanna Botteri non ha negato le sue emozioni, per lo più negative, dei giorni più difficili della pandemia, tornando anche sulla polemica che l’aveva travolta a causa di un servizio di Striscia la Notizia

Giovanna Botteri racconta l’esperienza in Cina

All’inizio da fuori nessuno capiva quanto fosse terrificante.

Non se ne aveva la percezione: 60 milioni di persone chiuse in casa, dalla sera alla mattina, le città vuote, le strade deserte. Non sapevamo niente, avevamo una grande paura. E, poi, abbiamo dovuto riviverla una seconda volta, quando c’è stato un nuovo focolaio” racconta Giovanna Botteri, spiegando come, ad un certo punto, ha deciso di riempire il frigo della redazione e passare la maggior parte del suo tempo lì, giorno e notte. 

Una lunga esperienza come corrispondente estera alle spalle, vissute anche in zone di guerra come Medio Oriente e Balcani, non l’avevano preparata a sufficienza per affrontare una situazione come la pandemia da Covid-19.

Da corrispondente “Sapevi  chi era il tuo nemico. Qui no (…) con il virus non puoi fare, non ti puoi nascondere, non puoi scappare”.

La paura costante

Giovanna Botteri non ha nascosto le emozioni provate in quel lungo periodo, la paura è stata una presenza costante che però non ha mai mostrato a nessuno, sempre sorridente nei suoi interventi e nei suoi servizi, ha sempre tenuto tutto per sé. “Non ti puoi permettere di trasmetterla agli altri, altrimenti quelli che ti guardano cosa possono pensare?

 Andavo in panico all’inizio, magari avevo qualche linea di febbre e pensavo al peggio, soprattutto di finire in quei lebbrosari dove sono morte chissà quante persone“.

La stoccata a Fabrizio Salini

In tanti, soprattutto a seguito del polverone mediatico sollevato dal servizio di Striscia, si sono chiesti come Giovanna Botteri fosse finita in Cina. Questione con la quale lei ha risposto con l’eleganza che la contraddistingue, spiegando come avesse richiesto di seguire le vicende europee e invece è finita a Pechino.

Una svolta inattesa nella sua carriera commentata con un stoccata implicita all’ ad Rai Fabrizio Salini: “Immaginavo che il mio curriculum fosse sufficiente… Dopo aver coperto i Balcani, il Medio Oriente, l’America e l’Asia, pensavo di raccontare l’Europa in modo diverso. E anche di avvicinarmi a casa. Ma rispetto le decisioni dell’ad Salini”. 

Striscia la Notizia e il servizio

Nell’intervista, Giovanna Botteri è tornata poi sulla questione Striscia, spiegando come si sia rivelata un’occasione per portare in luce questioni di grande importanza come il body shaming, “Temi importanti come l’immagine della donna e la pressione della società sull’aspetto fisico.

Discorsi che si possono fare bene alle giovani generazioni”.

E poi, forse, non è stato casuale che l’argomento sia nato proprio in periodo di Covid quando non si poteva andare dal parrucchiere: la gente a casa ha avuto bisogno di vedere in tv persone normali e non modelli patinati irreali”.

Ora Giovanna Botteri è pronta a staccare la spina e tornare a casa per un po’ e, come lei stessa ha detto: “Penso solo a godermi mia figlia e dormire, poi vedremo cosa fare”.

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