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Una curva altalenante quella relativa ai nuovi casi contagio di Coronavirus, variabile di giorno in giorno. Se venerdì scorso i nuovi casi positivi di Covid-19, in 24 ore, avevano superato la soglia dei 500, lentamente in questi giorni si sta registrando una nuova decrescita con i dati di ieri fissati a quota 463 e quelli odierni scesi ancora a 412 casi.

Il bollettino della Protezione Civile sull’evoluzione dell’epidemia in Italia con i dati aggiornati all’11 agosto.

Coronavirus, Italia: il bollettino dell’11 agosto

Diminuiscono di qualche decina i nuovi casi di contagio di Coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore rispetto alla giornata di ieri: 412 i casi registrati nel bollettino dell’11 agosto per un totale di attualmente positivi pari a 13.561.

Di questi, 12.711 si troverebbero in isolamento domiciliare, 49 in terapia intensiva e 801 ricoverati invece in ospedale con sintomi. 2020.461 le persone guarite e dimesse in tutto in Italia dopo aver contratto il virus con un incremento, nelle ultime 24 ore, di 213 casi. Stabile al di sotto della decina il bilancio dei morti giornaliero: 6 i decessi registrati oggi per un totale di 35.215 vittime.

89 casi in Sicilia, oltre 5mila attualmente positivi in Lombardia

Per quanto riguarda da vicino il dato relativo ai nuovi casi di contagio, si attesta prima per nuovi positivi la Sicilia con 89 nuovi casi, seguita dalla Lombardia con 68 casi e dal Veneto con 65 casi. 5.514 al momento le persone attualmente positive nella Lombardia, la regione più colpita in assoluto dall’epidemia e che registra un dato con mostra un evidente scarto rispetto all’Emilia-Romagna, seconda per attualmente positivi, dove se ne contano 1.790.

La provocazione in Piemonte

Forte la polemica in queste ore che vede al centro i ragazzi, la fascia d’età più giovane ed entro la quale si starebbe contando più positivi. Una fascia d’età che su tutte avrebbe abbassato la guardia nei confronti del Covid-19. Intanto, dal Piemonte, arriva la provocazione del presidente della Commissione Sanità della Regione, Alessandro Stecco che dopo il nuovo focolaio scoppiato nel Vercellese, non transige: “Se il conto di tutto il personale impiegato, del materiale e dei test venisse fatto pagare a chi favorisce il contagio, sarebbe un bel deterrente“.

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