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Nella giornata di ieri i medici legali hanno eseguito l’autopsia sul corpo del piccolo Evan, il bimbo di poco più di un anno morto a Modica. Fin da subito, la sua morte è sembrata la conseguenza di una condotta violenta, a causa dei numerosi lividi presenti sul corpo. Ipotesi confermata prima dall’arresto della madre e del suo compagno. Anche l’autopsia ha aiutato a chiarire la causa della morte del bambino.

Modica, a uccidere Evan è stato un trauma cranico

La vicenda è iniziata 3 giorni fa, quando la madre 23enne di Evan ha portato il bambino in ospedale, a Modica.

Qui, il piccolo è morto. Troppo gravi le lesioni, ma soprattutto troppo evidenti i lividi perchè non scattasse immediatamente un provvedimento di arresto nei confronti della madre Letizia Spatola e del convivente, il 32enne Stefano Blanco, non il padre del bambino.

A far luce sulla morte del bambino di Modica, ora, è stata l’autopsia. Secondo quanto riportano le fonti, dagli esiti è emerso che Evan è morto a causa di un trauma cranico. Sul corpo, inoltre, sarebbero stati rilevate lesioni risalenti a settimane prima.

L’ipotesi più che concreta al vaglio degli inquirenti è che questo sia dovuto a più percosse, che hanno infine provocato le gravissime lesioni con cui è arrivato in ospedale.

La rabbia del padre di Evan

Nella tragica vicenda di Modica, emergono su tutte il ruolo della madre di Evan e la rabbia del padre. La prima, già sentita dagli inquirenti, secondo le fonti locali si sarebbe detta succube dell’uomo. Alle prime domande gli investigatori, la madre di Evan aveva risposto difendendo il compagno, asserendo che le lesioni sarebbero state dovute ad una porta a vetro sbattuta contro il bambino.

Poi, è emersa la verità e i soprusi da parte del compagno sul bambino.

Pieno di rabbia è invece il padre del piccolo, Stefano, che aveva presentato un esposto per i maltrattamenti contro il figlio. L’uomo, che vive a Genova per lavoro, aveva consegnato anche delle foto dei lividi scattate dalla nonna ma, denuncia, nessuno si sarebbe mosso dai servizi sociali.

Modica e Cardito: i drammi dei 2 bambini morti

La storia di Evan di Modica ricorda tristemente quanto accaduto solo un anno fa a Cardito, dove il 27 gennaio 2019 il patrigno Tony Badre avrebbe picchiato, fino ad ucciderlo, il piccolo Giuseppe.

Starà alla giustizia, in entrambi i casi, sentenziare le effettive colpe e responsabilità, ma fin qui la narrazione delle due storie corre su binari tristemente simili: bambini picchiati perchè piangevano troppo, patrigni violenti e madri succubi o comunque silenti di fronte agli orrori che si perpetravano sui figli.

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