Nek chiede scusa dopo le polemiche per il concerto improvvisato al Twiga, il locale di Daniela Santanché, senza mascherine e distanziamento anti contagio Covid

Chiedo scusa, ho commesso una leggerezza. Non voglio che passi un’immagine di me che non corrisponde a chi sono”. A parlare è Filippo Neviani, meglio conosciuto come Nek. Ha voluto attendere qualche giorno dopo la polemica scoppiata sui social per un video che lo ritrae con un microfono in mano in mezzo a tante persone, senza distanziamenti né mascherine. Dopo il concerto improvvisato al “Twiga Forte dei Marmi” (Lucca), locale di Daniela Santanché, il cantante ha chiesto scusa.

La versione di Nek

Ha scelto le storie di Instagram per lanciare il suo messaggio Filippo Neviani, in arte Nek.

Mi sono preso qualche tempo per rispondere con la calma necessaria su quello che è successo, perché non voglio che passi un’immagine di me che non corrisponde a chi sono”, esordisce il cantante. Poi spiega la sua versione su quanto accaduto qualche sera fa al Twiga.

Mi trovavo con la mia famiglia a una cena nello stabilimento dove ho passato (come ogni anno) l’estate, sempre nel pieno rispetto di tutte le regole. Una cena privata all’aperto per i soli clienti dello stabilimento, che ho trascorso seduto al tavolo con i miei congiunti”.

Poi durante la serata: “Il deejay ha alzato il volume su una mia canzone e mi è stato chiesto di accennare un paio di pezzi (non un concerto), ho accettato amichevolmente l’invito a prendere il microfono”.

Le scuse di Nek dopo il concerto improvvisato al Twiga (Fonte Instagram)

“La priorità è il rispetto delle regole”

Per quanto improvvisata e probabilmente preso dall’entusiasmo del momento, il cantante ha riconosciuto l’incoscienza del gesto, chiedendo scusa. “Ho commesso una leggerezza: la musica crea aggregazione, le persone hanno cominciato a farsi prendere dall’entusiasmo e, anche se l’evento era privato sarebbe stato meglio non accettare e non prenderlo quel microfono.

Ho passato questa estate facendo dei piccoli concerti nel pieno rispetto delle regole di distanziamento a tutela della salute di tutti. E da lì non mi schiodo, la priorità è sempre quella

Santanché: “Io e Briatore arma di distrazione”

Sulla questione è tornata anche Daniela Santanché, padrona di casa al locale di Marina di Pietrasanta. E non ha risparmiato frecciatine e commenti velenosi. In un altro video diffuso sui social, la parlamentare di Fratelli d’Italia ha chiesto ai clienti del locale di “rispettare le misure, che magari non ci piacciono e che magari possiamo contestare.

Quindi vi prego stasera non potete ballare”. La Santanché chiude il suo discorso accennando all’affaire Flavio Briatore, suo grande amico. “Non devo raccontarvi perché sono sotto gli occhi di tutti. Ci stanno massacrando. Forse io e Flavio Briatore in questo momento siamo molto utili come arma di distrazione di massa dai tanti problemi che ha questa Nazione, ma pazienza. Le nostre spalle sono grosse”.