Una tenda da campeggio e Vigili vicino ad un albero caduto

C’è ancora molto clamore attorno alla tragica morte di Malak e Jannat, le 2 sorelle morte perché un albero è caduto sulla loro tenda mentre si trovavano in campeggio con la famiglia. Al dolore per la scomparsa, si aggiunge infatti l’inevitabile richiesta di verità e giustizia. Si apprende ora che ci sono degli indagati per la morte di Malak e Jannat.

Malak e Jannat, le sorelle morte per l’albero caduto

Avevano 14 e 3 anni le 2 sorelle di origine marocchina che rischiano di diventare le ennesime vittime non tanto del maltempo, quanto dell’incuria e della mala-gestione.

Questa è infatti una delle ipotesi che circonda la loro morte, avvenuta domenica 30 agosto. Le 2 giovani si trovavano nel campeggio Verde Mare, a Marina di Massa, per una vacanza con la famiglia.

D’un tratto, una forte vento ha provocato la caduta di un albero che si è abbattuto proprio sulla loro tenda. Inutili i soccorsi, nel giro di poche ore sono morte sia Malak che la sorellina Jannat.

Le ultime parole di Malak

Nelle ultime ore, sono emersi ulteriori dettagli su questa tragica morte.

Il padre Hicham Massari ha infatti raccontato, tra il dolore, che la figlia poco prima di spirare gli ha detto “Papà non riesco a respirare, non ce la faccio“. Un momento drammatico e impensabile. Il padre l’avrebbe implorata di non lasciarlo, ma lei sarebbe riuscita solo ad aggiungere un “Non posso, vi voglio bene“.

2 indagati per la morte delle sorelle morte a Massa

Sulla morte di Malak e Jannat si è iniziato immediatamente a investigare. Si cerca di capire, infatti, se quell’albero sia caduto per un tragico evento del destino e del maltempo, o ci siano state delle concause e responsabilità di qualcuno.

Negli ultimi minuti, le fonti locali toscane riportano la notizia che i due titolari del camping Verde Mare sono stati iscritti al registro degli indagati. I reati per cui si indaga, al momento, sarebbero omicidio e lesioni colpose.

La sospetta malagestione degli alberi

In attesa dell’autopsia sul corpo delle sorelle, a far luce sulle cause che han portato alla caduta dell’albero sarà anche il lavoro dell’agronomo chiamato dalla Procura. Il sospetto, rilanciato da altri esperti, è che quell’albero fosse sostanzialmente marcio e danneggiato.

Sullo stesso sarebbe stata fatta una capitozzatura, una potatura che però avrebbe reso l’albero molto, molto fragile.

A temere per questo risvolto è anche il padre, che ha riportato che nella avrebbe visto alcuni operatori tagliare gli alberi del campeggio dopo l’incidente. “Forse anche l’albero che è caduto addosso alle mie figlie andava tagliato prima?” è la domanda che attende di trovare risposta.

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