volante dei carabinieri

Notte di sangue nel quartiere Eur di Roma, dove nel corso di una colluttazione, un carabiniere è rimasto ferito ed un malvivente ucciso. Un tentato furto all’alba di domenica 20 settembre si è concluso nel peggiore dei modi. Lo scorso dicembre, a Bologna, in un caso analogo un ragazzo di 20 anni morì durante una tentata rapina. Quella volta a premere il grilletto però fu il custode della villa.

Ladro morto e carabiniere ferito

Due carabinieri dell’Arma hanno sventato all’alba una tentata rapina in un palazzo all’Eur. I carabinieri del nucleo radiomobile sono giunti in via Paolo Di Dono la notte scorsa dopo la segnalazione del custode di uno stabile adibito ad uffici, che aveva notato la presenza di persone sospette.

Nel cortile condominiale hanno cercato di bloccare un uomo, ma la situazione è degenerata. Uno dei malviventi ha aggredito con un cacciavite il carabiniere che cercava di bloccarlo. Il secondo militare dell’Arma ha aperto il fuoco con la pistola d’ordinanza per difendere il collega, senza lasciare scampo al ladro. L’aggressore è morto in seguito ai colpi di pistola ricevuti, mentre il carabiniere colpito al petto con un cacciavite è all’ospedale Sant’Eugenio.

Non è fortunatamente in gravi condizioni.

Caccia al complice

Il defunto, un 54enne siriano secondo quanto riporta l’Adnkronos, aveva un regolare permesso di soggiorno, ma anche diversi precedenti. Era pregiudicato per diversi reati, tra cui rapina, evasione e lesioni. L’uomo aveva inoltre un complice, che è riuscito a fuggire approfittando della confusione del momento. Gli investigatori sono sulle sue tracce. Nel mentre, è arrivata la conferma dei segni di effrazione nella palazzina dove i due sospetti hanno cercato di introdursi per rubare.



Pochi giorni fa, un altro caso di cronaca ha scosso la città di Roma. Una maestra d’asilo si è suicidata: temeva di aver contratto il coronavirus.