dottore in ospedale per coronavirus

Nessuna marcia indietro ma, anzi, un ulteriore peggioramento dei dati sull’emergenza Coronavirus in Italia. Questo emerge dal bollettino del 16 ottobre 2020, diffuso poco fa dal Ministero della Salute. Per la prima volta si sono superati i 10.000 casi di contagio e il dato non sembra voler rallentare. Il timore ora è che a gennaio ci possano essere 5 volte tante vittime rispetto ad aprile 2020.

Coronavirus in Italia: raggiunti i 10.010 casi

Terzo giorno di fila che il dato sui nuovi casi da Covid-19 in Italia fanno segnare un triste record negativo al rialzo.

Sono infatti 10.010 i contagiati di oggi 16 ottobre, oltre 1.200 in più da ieri e a fronte di un minor numero di tamponi (150.377 quelli di oggi). Significa altre 10.010 persone costrette a mettersi in quarantena, per un totale di attualmente positivi che sale a 107.312.

C’è ovviamente massima attenzione sul carico per gli ospedali: +52 pazienti in terapia intensiva quest’oggi, e altri 382 quelli ordinari ricoverati con sintomi Covid-19. Il totale dei malati in terapia intensiva è di 638, non ancora allarmante ma abbastanza per un richiamo del commissario Arcuri alle Regioni.

Abbiamo inviato 3059 ventilatori polmonari per le terapie intensive, 1429 per le subintensive; prima del Covid le terapie intensive erano 5179, abbiamo attivato fino a 9463 posti, ora risultano attive 6628, dovevamo averne altri 1.600 che sono già nelle disponibilità delle singole regioni ma non sono ancora attive“, questo avrebbe detto nell’informativa Governo-Regioni secondo le fonti.

Coronavirus, oltre 50 morti nelle ultime 24h

Quando ad agosto è iniziato ad aumentare, via via in modo sempre deciso, il numero di nuovi casi, un cauto ottimismo arrivava dal fatto che il numero di morti fosse limitato a poche unità.

Ora, però, sono tornati a salire: non sono gli 83 di ieri, ma anche nelle ultime 24h si contano altre 55 vittime, che portano il totale a 36.427. Infine, dai dati di oggi emerge che sono 1.908 i guariti da Coronavirus in Italia.

I casi crescono ancora in Lombardia, che raggiunge quota 2.419 casi in un giorno. Alti anche quelli della Campania: 1.261, dati che hanno portato ieri il presidente De Luca a imporre la chiusura delle scuole per 15 giorni e portando allo scontro con la Ministra Azzolina.

L’allarme dell’OMS sulle vittime

Hanno fatto particolarmente clamore le parole del direttore della Regione Europea dell’OMS, Hans Kluge. I modelli presentati infatti non sono per niente ottimistici: “Questi modelli indicano che politiche rilassate prolungate potrebbero spingere, entro gennaio 2021, la mortalità giornaliera a livelli da 4 a 5 volte superiori a quanto registrato ad aprile“.

Un dato che sembra in linea con quanto riportato dal ISS nel suo monitoraggio settimanale: “Si assiste a un’accelerazione nell’evoluzione dell’epidemia, ormai entrata in una fase acuta con aumento progressivo nel numero dei casi”.

Per questo, ora sul tavolo ci sono ipotesi come il coprifuoco alle 22h e la didattica a distanza.

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In arrivo tamponi rapidi dal medico di base

Possibili buoni notizie arrivano da Lazio e Liguria, cui potrebbero seguire a ruota altre Regioni. Qui, infatti, potrebbero arrivare a breve test rapidi per il Coronavirus direttamente dai medici di base. Entro fine ottobre, ha detto Arcuri, dovrebbero arrivare in Italia 5 milioni di kit, che potrebbero essere fondamentali per snellire il processo di identificazione della malattia, senza dover incorrere più in lunghe attese e quarantene.

Secondo quanto riportato, potrebbe anche esserci la possibilità di effettuare il test rapido a domicilio, agevolando così ulteriormente le procedure in atto per limitare la pandemia

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