viviana parisi e il figlio gioele

Sembra ormai lontanissimo nel tempo quella drammatica giornata del 3 agosto, quando Viviana Parisi, dj 43enne di Venetico e suo figlio Gioele di appena 4 anni sparivano nel nulla dopo essere usciti in macchina. Presto, il caso di scomparsa nei boschi di Caronia si è trasformato in un caso di cronaca nera dopo il tragico ritrovamento, a distanza di 15 giorni l’uno dall’altro, prima Viviana e poi Gioele. I resti di entrambi sono stati ritrovati in avanzato stato di decomposizione e con segni di attività animale che hanno reso difficile prima l’identificazione e poi l’individuazione delle cause della morte.

Tante le ipotesi passate al vaglio dagli inquirenti, che fin dall’inizio non hanno esclusa alcuna ipotesi, la più battuta è quella dell’omicidio-sucidio, che vede Viviana Parisi uccidere il piccolo Gioele in un momento di delirio per poi uccidersi gettandosi da un traliccio dell’Enel. Una versione che non ha mai convinto la famiglia ed è soprattutto Daniele Mondello, marito di Viviana e papà di Gioele, ha continuato a lottare sia per la difesa della memoria della moglie, sia per la verità su cosa è realmente accaduto alla sua famiglia.

Viviana Parisi è stata uccisa

Daniele Mondello è intervenuto durante l’ultima puntata di QuartoGrado, dove ha ribadito la sua idea su cosa sia accaduto a Viviana: “Mia moglie Viviana è stata uccisa perché testimone scomoda della morte di nostro figlio Gioele, aggredito dai cani. Viviana dunque ha difeso suo figlio e questo l’avrebbe trasformata in un testimone scomodo. Daniele non ci crede all’ipotesi della caduta dal traliccio, tant’è che ribadisce che non sono state trovate impronte.

Quando ho visto le scarpe di mio figlio Gioele, pulite come quelle di mia moglie… è tutto strano”, questo e altri elementi in merito al ritrovamento del corpo non lo convincono.

Nuzzi però, volendo approfondire questo punto, ha chiesto a Mondello se le sue convinzioni arrivino da qualche parte di preciso, come una lettera anonima, ma Daniele Mondello ha risposto negativamente, continuando a ripetere che semplicemente non crede alle ipotesi fino ad ora presentate; il conduttore ha anche fatto un mezzo appello ad eventuali testimoni di farsi avanti.

Avrebbe dato la sua vita per difendere il bambino” ha concluso il papà di Viviana Parisi che a quel punto ha preso la parola.

Tutta una messa in scena?

Durante il servizio di Quarto Grado, che ricostruisce il ritrovamento di Viviana Parisi, è intervenuto anche il legale di Daniele, Claudio Mondello, che proprio in riferimento a questo è convinto che qualcosa non torni proprio nelle condizioni delle scarpe. Come facevano ad essere pulite? Si chiede “O Viviana è morta dopo essersi inoltrata nelle campagne di Caronia, oppure che qualcuno abbia posizionato il corpo li dove è stato rinvenuto”.

Un depistaggio o la scarpa è mancante perché lei l’ha usata per allentare un animale?

Le scarpe, come la questione del traliccio sono elementi sui quali ruota tutto il mistero, anche perché ad ora sembrano non permettere di mettere a fuoco tutto l’accaduto.

Viviana non può essersi suicidata

Se non succedeva l’incidente lei tornava a casa” ha dichiarato Daniele Mondello, spiegando che la moglie prima di uscire aveva anticipato il pranzo e che non aveva alcun senso farlo se l’intento era quello di non tornare a casa. Anche sulla questione del cellulare dimenticato, che per gli inquirenti può essere un segnale di ipotesi di suicidio, Daniele ha spiegato che Viviana Parisi non era solita usare il cellulare, lo dimenticava spesso e quindi non è un indizio.

Stava attraversando un momento difficile Viviana, come in molti hanno spiegato in questi mesi, complice anche il lockdown, ma questo non ha influito al punto da renderla pericolosa.

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