viviana parisi e il figlio gioele

Il caso della scomparsa e della morte di Viviana Parisi continua ad aggiungere ipotesi su ipotesi su cosa possa essere successo quella mattina del 3 agosto a Caronia. Dopo aver ricostruito passo passo, grazie anche alle telecamere di video-sorveglianza che hanno sciolto i dubbi su dove fosse il piccolo Gioele, il figlio di 4 anni che ancora non si trova, ora spunta una nuova agghiacciante teoria. 

Viviana e Gioele aggrediti dai cani

Un dettaglio emerso dall’autopsia ha dato il La ad una nuova agghiacciante ipotesi su cosa possa essere successo a Viviana Parisi e Gioele.

Mamma e figlio sarebbero stati aggrediti da due cani, molossi, forse rottweiler, che bazzicano nella zona. 

L’ipotesi è che mamma e figlio possano essere stati attaccati subito dopo aver scavalcato il guardrail, nella fuga, Viviana Parisi avrebbe cercato rifugio sul traliccio dell’Enel, dal quale sarebbe caduta. Il padrone dei cani risulta essere già stato ascoltato dagli inquirenti, mentre dall’analisi delle scarpe di Viviana Parisi, non sembra che la donna abbia fatto una strada lunga attraverso i boschi.

Viviana ha cercato di proteggere Gioele

Secondo questa nuova ipotesi, al vaglio degli inquirenti, i cani avrebbero aggredito il piccolo Gioele e poi avrebbero morso Viviana Parisi alla gamba, che si è frapposta tra il figlio e gli animali per cercare di difenderlo.

Ma se il corpo di Viviana Parisi è stato ritrovato, dov’é Gioele? Sul campo sono impiegati più di 70 uomini che senza sosta continuano le ricerche, ma ancora senza risultati. 

Gioele è morto o no nell’incidente?

Un’altra ipotesi sulle sorti del bambino è quella che lo vede perdere la vita nel tamponamento, causando così una crisi acuta nella madre che, fuggita dal luogo del sinistro, si sarebbe gettata dal traliccio per il senso di colpa.

La suddetta ipotesi non sembra essere accettata dalla famiglia, come spiega Claudio Mondello, avvocato e parente di Daniele Mondello, marito di Viviana Parisi, che su Facebook scrive: “È credibile la tesi (di cui apprendo dalla stampa) del bambino morto ad esito dell’incidente iniziale? No”, aggiungendo una lunga serie di punti a motivare la sua teoria.

Viviana Parisi era legata talmente tanto al figlio che non avrebbe potuto abbandonare il suo corpo o fuggire senza tentare di soccorrerlo, spiega Mondello, quindi, come lui stesso precisa: “Mi esprimo a titolo strettamente individuale ma questa ricostruzione (quantomeno allo stato delle emergenze) non mi convince affatto”.

Il post di Claudio Mondello sulla morte di Gioele nell'incidente

Una sensitiva parla di Gioele

Oltre all’intervento in forma privata nelle ricerche di Gioele, la famiglia Mondello avrebbe contattato una sensitiva, Rosemary Laboragine, che ha dichiarato: “Sono convinta che Gioele verrà ritrovato a breve. – si legge sull’AdnKronos Verrà restituito alla sua famiglia”, per poi aggiungere: “Lui è li vicino alla madre, probabilmente adagiato sotto alcune foglie”.

Sono giorni che sto male per la situazione di questo bambino.

Se non dovesse essere ritrovato nei prossimi giorni verrò lì”.

Il giallo di Caronia, così è stato rinominato il caso della scomparsa di Viviana Parisi e Gioele, sembra essere ben lontano da una soluzione. Nonostante l’accelerazione nelle indagine e la ricostruzione del buco di 22 minuti, il bambino non si trova e, più si fanno passi avanti nelle indagini, più si aprono nuovi scenari nessuno dei quali sufficiente a coprire tutti i punti oscuri della vicenda. Un fatto però c’è, a 14 giorni dalla scomparsa di madre e figlio, solo il corpo di Viviana Parisi è stato ritrovato, di Gioele non c’è traccia.

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