viviana parisi e il figlio gioele mondello

Dopo 11 giorni di ricerche non c’è ancora traccia di Gioele, scomparso insieme alla madre il 3 agosto. Mentre il corpo di Viviana Parisi è stato trovato ai piedi di un traliccio nei boschi di Caronia, è mistero sul destino del figlio di 4 anni. Il padre, Daniele Mondello, ha pubblicato un altro disperato appello su Facebook e alle ricerche stanno partecipando in modo autonomo anche i familiari di Gioele.

Gioele morto nell’incidente: l’ultima pista

La Procura ha confermato che Gioele era vivo poco prima dell’incidente sulla Messina-Palermo. Il procuratore Angelo Cavallo ha potuto asserire che il bambino si trovava a Sant’Agata di Militello, come confermano le immagini di una telecamera di sorveglianza.

Lì si concentrano le ricerche, ma nei video ci sarebbe un buco di almeno 10 minuti, su cui le indagini proseguono.

L’ipotesi delle ultime ore prende in considerazione la possibilità che Gioele sia deceduto, o abbia perso i senti, nell’incidente sulla A20. Viviana Parisi, a quel punto, avrebbe preso il figlio sconvolta e lo avrebbe nascosto nel bosco di Caronia, nelle vicinanze del traliccio dove poi si sarebbe suicidata, come riporta Il Fatto Quotidiano.

Proseguono le ricerche

Non si fermano le ricerche del piccolo Gioele, nonostante le difficoltà della zona boscosa dove è stato trovata la 43enne. Sul posto i Vigili del Fuoco, la Polizia con i cani molecolari della Squadra Cinofili di Milano Malpensa, un geologo forense e i Cacciatori di Sicilia. Questi ultimi batteranno “le zone più impervie“, come ha spiegato il legale della famiglia Mondello, Pietro Venuti.

I misteri sulla morte di Viviana Parisi

Gli inquirenti, parallelamente, cercano risposte sulla morte della donna. Viviana Parisi è stata descritta come in uno stato mentale fragile, un disagio acutizzato dal lockdown e dall’emergenza coronavirus.

L’avvocato e cugino di Daniele Mondello, Claudio Mondello, ritiene che quel giorno Viviana sia uscita da casa sua per dirigersi alla Piramide della Luce, un’installazione luminosa sita sul 38° parallelo a Motta d’Affermo. Una scelta proprio per combattere l’inquietudine della prospettiva di nuovi casi di coronavirus. Per avere delle certezze su quanto accaduto, comunque, dovremo aspettare l’esito delle indagini.

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