viviana parisi e il figlio gioele

Proseguono le indagini degli inquirenti per ricostruire gli spostamenti di Viviana Parisi, scomparsa lo scorso 3 agosto nei pressi di Caronia e ritrovata priva di vita pochi giorni dopo negli stessi boschi in cui era scomparsa, con il corpo deturpato. Soprattutto si cerca di ricostruire quel buco di 22 minuti di cui non si hanno tracce.

 E, mentre spunta un video che confermerebbe la presenza di Gioele insieme alla mamma, uno degli avvocati della famiglia svela quale fosse la vera destinazione di Viviana Parisi quel 3 agosto. 

Dove stava andando Viviana Parisi

Viviana Parisi stava andando alla Piramide della Luce, ne è più che convinto Claudio Mondello, legale e parente di Daniele Mondello, marito di Viviana.

Un’ipotesi già emersa nelle ultime settimane e che sembra trovare la ferma convinzione da parte dei familiari di Mondello.

Nel suo post, il legale ricostruisce tutto il percorso di Viviana Parisi, spiegando anche il perché dell’uscita dall’autostrada. 

La paura di Viviana del Covid-19

Viviana vuole recarsi alla “Piramide della Luce”, sita in Moffa D’Affermo”  inizia così il post di Claudio Mondello, che prosegue spiegando di cosa di tratta, ovvero di un’installazione luminosa sita sul 38° parallelo, aggiungendo anche che Viviana Parisi aveva chiesto informazioni a riguardo proprio a Mariella e Maurizio Mondello.

 

Cos’ha spinto Viviana Parisi ad andare lì con quella che il legale definisce una scusa? Secondo Claudio Mondello è stata la paura generata dal riaccendersi di nuovi casi di Covid-19 e la paura di un nuovo lockdown con tutte le preoccupazioni che hanno comportato nei mesi precedenti. 

Il percorso di Viviana Parisi 

 “Con una scusa “esco a comprare un paio di scarpe per Gioele” si assicura di eludere ogni forma di vigilanza e di avere il piccolo in macchina”, scrive Claudio Mondello, spiegando come l’acquisto di un paio di scarpe preveda la presenza del bambino.

 

Il legale racconta di aver fatto personalmente un sopralluogo a Sant’Agata di Militello, dove si è fatto un’idea della dinamica dei fatti precedente la sparizione: “Dopo la stazione di rifornimento di Tindari non ve ne sono altre che costeggino l’autostrada: la macchina aveva, probabilmente, la benzina necessaria a muoversi da Venetico (luogo di partenza) alle immediate vicinanze (Milazzo dista appena 15 km dalla casa dei coniugi) e, quindi, ad un certo punto, nell’allontanarsi per un tragitto di più di 100km, il carburante si esaurisce”.

Viviana esce, pertanto, a S.Agata di Militello a fare rifornimento: in paese ci sono 4 distributori (un quinto è legato ad un autolavaggio). Tre di questi distributori si raggiungono con un percorso (agevole) di circa sette minuti dal momento in cui si esce dal casello”.

Il post dell'avvocato Claudio Mondello

L’incidente e la fuga

Sarebbe proprio dalle telecamere di una di queste stazioni di servizio che gli inquirenti hanno acquisito le immagini di sorveglianza che mostrerebbero Gioele in auto con la mamma.

Il post di Claudio Mondello si conclude con il tragico epilogo avvenuto sul tratto autostradale: “Viviana rientra e si incammina verso la propria meta, sita a circa 40 km da S.Agata di Militello. Prosegue lungo la propria destinazione ma si rende conto che si è fatto tardi” scrive, aggiungendo: “Daniele potrebbe insospettirsi per la propria assenza (il cellulare, ad ogni modo, lo lascia nella propria abitazione a Venetico forse proprio per evitare di essere sottoposta a controllo)”. 

È ormai prossima alla meta quando impatta con un furgoncino di operai di una ditta appaltatrice dell’autostrada: la Piramide dista, ancora, circa 20-25 km dal luogo – all’altezza di Caronia – in cui avviene l’incidente.

È da questo momento, pertanto, che dobbiamo, per un verso, ricostruire la dinamica degli eventi e, per altro, sul piano giuridico individuare (se esistono) responsabilità per azioni od omissioni”.

” Le ipotesi che residuano, per chi scrive, sono due: Viviana si allontana in preda a profondo turbamento emotivo e tale turbamento esita in omicidio-suicidio. Viviana si allontana in preda profondo turbamento emotivo e tale turbamento esita in un incidente (è una zona, quella in cui si smarrisce, irta di pericoli sia per la morfologia del terreno che per la fauna autoctona e, dato che nelle vicinanze insistono insediamenti umani, forse anche domestica)”

Nuovo sopralluogo vicino al traliccio

Vigili del fuoco, volontari della protezione civile, persino un gruppo di privati vicini alla famiglia Mondello non si danno pace e continuano a cercare il piccolo Gioele.

Secondo quanto riferisce AdnKronos, nella giornata di giovedì c’è stato un nuovo sopralluogo proprio sul traliccio ai cui piedi sono stati ritrovati i resti di Viviana Parisi. 

L’intervento è avvenuto sotto la supervisione del procuratore di Patti, Angelo Cavallo. L’Italia è col fiato sospeso per le sorti di questo bambino che non si trova, dov’è Gioele?

Davvero si tratta di un caso di omicidio – suicidio pur se la famiglia lo esclude? Bisogna solo attendere il ritrovamento del piccolo e le indagini per capire cosa sia successo davvero quel drammatico 3 agosto. 

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