Una piazza ai tempi del coronavirus

Una decisione che era nell’aria da giorni e ora si sta via via concretizzando, tre delle quattro Regioni con più alto numero di contagi sono entrate in regime di coprifuoco, si tratta di Lombardia, Lazio e Campania. Al momento non ci sono novità sul Piemonte, che però ha dato il via ai test rapidi.

Coprifuoco per Lombardia, Lazio e Campania

I Presidenti di Regione Attilio Fontana (Lombardia), Nicola Zingaretti (Lazio) e Vincenzo De Luca (Campania) hanno firmato le ordinanze che mettono l’intero territorio regionale sotto regime di coprifuoco. L’ordinanza sarà valida a partire dal 22 ottobre (il 23 nella Regione Lazio) fino al 13 novembre, salvo poi essere prorogata in base all’andamento dei dati.

L’obiettivo è quello di ridurre la curva dei contagi che, come da bollettino è schizzata a quota +15mila.

L’orario del coprifuoco, come già anticipato, va dalle 23 (24 nella Regione Lazio) alle 5 del mattino, in quella fascia oraria saranno consentiti spostamenti solo per comprovate esigenze lavorative e di salute e, come nel caso della Lombardia, sarà previsto l’uso dell’autocertifcazione. In Campania sono anche vietati gli spostamenti tra le provincie.

Torna la didattica a distanza

Resta complicata la situazione della scuola, osservata speciale in questa fase delicata dell’epidemia. Con ancora molte classi scoperte e un concorso alle porte che non sembra ben lontano dall’essere sospeso, nelle Regioni rosse è stata stabilita la didattica a distanza per le scuole superiori. Nel Lazio la DAD vale anche per le università ad eccezione dei corsi per gli studenti al primo anno ed eventuali lezioni in laboratorio.

Per quanto riguarda il Piemonte invece, le disposizioni sulla scuola prevedono l’uso della DAD a fasi alterne per una quota non inferiore al 50%.

In Campania sembrava esserci il ritorno della possibilità di una riapertura delle scuole elementari, chiuse insieme alle medie e alle scuole di secondo grado, ipotesi che però sembra al momento sfumare.

Per Piemonte e Lombardia resta la chiusura dei centri commerciali nei week end, ad eccezione di farmacie, tabaccherie, bar e ristoranti.

In Piemonte arrivano i tamponi rapidi

Abbiamo preferito misure chirurgiche, mirate” ha spiegato Cirio, in riferimento alle scuole e alle chiusure nei supermercati, per “Permettere di continuare a lavorare in sicurezza”.

Sempre in Piemonte sono in arrivo i test rapidi per uso pubblico, grauito con il sistema sanitario regionale, previsto per scuole, RSA, pronto soccorso, uffici giudiziari… e privato cittadini, aziende e soggetti pubblici e privati, che sarà possibili effettuare in laboratori pubblici/privati approvati dalla Regione, presso le farmacie, previa prenotazione, presso medici di famiglia e pediatri in studio, a casa o in postazioni sicure… In totale i test rapidi saranno 2,4 milioni (1 milione già presenti e suddivisi sul territorio, mentre la restante parte è già stata ordinata).

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