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Christian Brueckner, il sospettato numero uno per il caso del rapimento di Madeleine “Maddie” McCann, potrebbe essere innocente. Parola del suo avvocato: il legale avrebbe dichiarato di avere prove in mano che scagionerebbero il suo assistito.

L’avvocato di Brueckner: “Il mio cliente è innocente

Friedrich Fuelscher, l’avvocato di Brueckner, ha esaminato l’area dove è avvenuto il rapimento della bambina di 3 anni. Secondo i rilevamenti, Brueckner potrebbe essere scagionato. Il motivo? Le tempistiche degli spostamenti.

Il legale ha infatti dichiarato al Daily Mirror: “Se quanto detto dai testimoni è corretto, c’era una finestra di tempo di un minuto e mezzo in cui la bambina poteva essere rapita”.

E, nonostante i tabulati telefonici identifichino Brueckner, 43 anni, nella località portoghese al momento della scomparsa, l’uomo secondo il suo legale non potrebbe essere autore del reato. Fuelscher avrebbe calcolato i tempi di percorrenza necessari per gli spostamenti tra il resort e l’appartamento dopodiché ha affermato che il suo cliente non ha commesso questo reato”.

La polizia avrebbe pagato un detenuto per farlo confessare

Secondo un giornale tedesco, la polizia avrebbe cercato di far confessare Christian Brueckner in ogni modo: sembrerebbe aver pagato un detenuto per estorcere una dichiarazione di colpevolezza al sospettato.

Un atto che, se venisse confermato, potrebbe costare molto alle autorità tedesche. Secondo il codice procedurale tedesco, gli investigatori non possono ottenere confessioni attraverso alcun tipo di inganno.

Secondo il rumour, questo tentativo della polizia sarebbe stato fatto nel carcere di Wolfenbuettel. Adesso Brueckner, che è in carcere per droga e lo stupro di una donna americana, si trova invece a Kiel. Alexander Stevens, esperto di diritto penale tedesco, ha affermato che le possibilità degli investigatori di trovare prove contro di lui sarebbero ormai basse.

Per poi aggiungere, sempre come riporta il Daily Mail: “L’unica possibilità per condannare Christian Brueckner sarebbe di ottenere informazioni da altri prigionieri”.

Più fondi per coprire le spese investigative

Pare che, invece, la polizia britannica avrebbe recentemente acquisito ulteriori fondi per coprire le spese legate alla ricerca di Madeleine McCann. Il totale speso finora dunque ammonta a 12 milioni di sterline. Le investigazioni saranno quindi coperte economicamente fino a marzo 2021, quantomeno in Regno Unito.

Il caso McCann: “Possiamo provare che è morta

La piccola Madeleine McCann, che al tempo aveva 3 anni, è scomparsa il 3 maggio 2007 tra le 21.10 e le 22 in un resort di Praia da Luz, in Portogallo, dove la sua famiglia era in vacanza. Le indagini ormai vanno avanti da 13 anni. Negli ultimi 2 anni, però, ci sono state delle novità. Nel 2019, infatti, è stato identificato un possibile sospettato poi rivelatosi un buco nell’acqua nel mare delle investigazioni sulla scomparsa della piccola. A giugno di quest’anno, invece, la svolta: Christian Brueckner è stato identificato come possibile autore.

Di recente, inoltre, le autorità tedesche hanno deciso di considerare il caso come un omicidio, e non più un rapimento. Ci sarebbero infatti prove della morte della bambina.

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