Madeleine McCann

Il procuratore tedesco Hans Christian Wolters ha recentemente affermato di non avere bisogno del corpo per dire che Madeleine McCann, la bambina inglese scomparsa nel 2007, è morta.

Madeleine McCann: un caso complesso

Maddie” – così l’hanno soprannominata i media internazionali dopo la sua scomparsa. Tutto è successo quando aveva tre anni, ed era in vacanza in Portogallo con i suoi genitori e i due fratellini più piccoli. Sola coi fratelli in una stanza del residence di Praia da Luz – i genitori erano a cena fuori – a un certo punto non è stata più trovata.

Da allora diverse forze di polizia europee hanno collaborato per trovare una soluzione ad un caso che per molto tempo non è sembrato fornirne alcuna.

Negli ultimi due anni, la svolta nelle indagini. Prima il sospetto su Martin Ney, poi l’identificazione del possibile colpevole a giugno di quest’anno, Christian Brückner.

Maddie, non più una “persona scomparsa”

Già a giugno la procura tedesca aveva dichiarato di voler trattare il caso come un omicidio. Si era anche parlato di una lettera che le autorità dalla Germania avrebbero spedito alla famiglia McCann per spiegare questa scelta.

Poco dopo, però, la smentita da parte dei genitori della bimba.

Dopo le notizie di quest’estate riguardo a nuove ricerche nella zona della sparizione, non si è più saputo niente sulle prove della morte. Il 25 settembre, però, il PM tedesco Hans Christian Wolters ha rilasciato delle nuove dichiarazioni.

“Abbiamo prove materiali che Madeleine sia morta” – ha affermato nel corso del programma portoghese Sexta“Ma in Germania il Pubblico Ministero diffonde certe informazioni solo quando sono ufficiali. Nonostante ciò, le autorità britanniche continuano a trattare il caso come quello di una persona scomparsa.

La chiamata che potrebbe incastrare Christian Brückner

“Diversi pezzi di questo puzzle puntano a Christian Brückner, ha rivelato nel corso dello stesso programma. Uno di questi riguarderebbe una chiamata fatta dal presunto pedofilo.

Sembrerebbe infatti che Brückner avesse ricevuto una chiamata mentre si trovava nei pressi dell’Ocean Club, il residence in cui soggiornava la famiglia McCann. L’identità del chiamante, però, è ancora sconosciuta.

Un dettaglio fondamentale, secondo i detective che si occupano del caso. “Non siamo riusciti ad attribuire il numero a nessuno, e non sappiamo di cosa abbiano parlato”, ha detto Wolters, “E stiamo cercando un testimone che abbia sentito qualcosa”.

Christian B: i precedenti simili

Un altro dei fattori che giustificano i sospetti su Brückner sono i suoi precedenti. Al momento in carcere in Germania per traffico di droga, già nel 1994 sarebbe stato condannato per abusi su minore. Poi, il trasferimento a Praia da Luz.

Un caso simile a quello di Maddie risale al 2005. Christian B si sarebbe introdotto in una stanza di un resort per rapire una bambina di 10 anni.

Il rapimento, in quel caso, è stato sventato dal ritorno dei genitori.

Brückner sarebbe stato inoltre condannato a 7 anni di carcere per avere stuprato una 72enne americana nel 2005, incastrato dalla prova del DNA. La sua condanna, però, potrebbe decadere per questioni di illegittimità.

Le rivelazioni di amici ed ex di Christian Brückner

Ulteriori informazioni sono state date negli scorsi mesi da persone che conoscevano Brückner. L’ex ragazza dell’uomo ha infatti fornito agli inquirenti la descrizione di una terza macchina in suo possesso di cui non si sapeva nulla. Nel corso del programma di venerdì scorso, Wolters ha inoltre dichiarato che l’ex ragazza è considerata una testimone, e non sarebbe indagata.

Un’ex collega di Christian B avrebbe invece parlato di una volta in cui il sospettato avrebbe commentato il rapimento, urlando “La bambina è morta e basta!”, interrompendo così un discorso tra amici. Il sospettato avrebbe poi aggiunto “Puoi far scomparire un corpo velocemente: anche i maiali mangiano la carne umana.