elena aubry

Emergono nuovi dettagli dal macabro furto che ha riguardato le ceneri di Elena Aubry, 25enne morta a causa di un’incidente nel 2018. La scorsa primavera, la madre aveva denunciato la sparizione della sua urna dal cimitero e aveva lanciato un appello affinchè fossero ritrovate. Un mese dopo, la bella notizia: i Carabinieri hanno rintracciato le ceneri di Elena Aubry, ma era solo la proverbiale punta dell’iceberg.

Ruba le ceneri di Elena Aubry e centinaia d’altre donne

La scoperta della sparizione dei resti della giovane donna era arrivata il 5 maggio 2020, quando l’Italia era ancora isolata nel primo lockdown per l’emergenza Coronavirus.

Circa 3 settimane dopo, il ritrovamento e la gioia della madre, Graziella Viviano. “Non potevo accettare che qualcuno le volesse male, non era comprensibile uno sfregio o una vendetta. Sapere che è stato il gesto di uno squilibrato, da questo punto di vista, mi rasserena” le sue parole.

La Procura ha però richiesto una perizia psichiatrica sull’uomo che ha rubato le ceneri di Elena Aubry, specie perchè in casa sua è stato trovato un numero spropositato di foto di ragazze e donne decedute.

Un elemento disturbante, che è emerso anche dal diario dell’uomo.

Il ladro di ceneri annotava tutto in un diario

Come riporta TgCom24, l’indagine nei confronti del necrofilo sta andando avanti. L’uomo, 48enne, rischia accuse di vilipendio di tomba, sottrazione e occultamento di cadavere e violazione di sepolcro. Tuttavia, la perizia psichiatrica avrebbe escluso disturbi mentali, nonostante l’evidente e particolare cleptomania.

Non riesco a fermarmi, devo rubarle” è quanto avrebbe confessato, secondo le fonti. Un’urgenza che lo avrebbe portato a profanare 375 tombe nel corso degli anni, sottraendo foto, urne e ceneri di donne decedute anche da 50 anni.

Tutto questo sarebbe emerso anche grazie ad un diario che il ladro 48enne teneva e nel quale ha annotato tutti i dettagli dei furti.

La vera data del furto delle ceneri di Elena

Così, da questo sarebbe emerso un particolare che ha aiutato a far luce sulla vicenda, ormai conclusa, del furto delle ceneri della 25enne morta in strada. L’allarme, come detto, è stato lanciato a inizio maggio 2020, ma le ceneri erano già sparite da tempo.

Dal diario al vaglio degli inquirenti, sarebbe emersa l’annotazione “4.3.2020 Presa Elena Aubry. Nata 28.10.1992 Morta 6.5.2018“. Due mesi prima della scoperta, quindi, forse fatta in coincidenza della sua data di morte.

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Elena Aubry, 6 indagati per la sua morte

Oltre al macabro furto delle ceneri, il caso di Elena Aubry resta aperto e da agosto sono indagate 6 persone per omicidio stradale. La giovane, infatti, è morta dopo aver perso il controllo del sua moto, morendo a seguito della caduta. Le perizie hanno evidenziato che il mortale incidente è stato causato da buche e radici sul manto stradale, non adeguatamente sottoposto a manutenzione.

Per questo, risultano indagati 3 dipendenti del SIMU di Roma (Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana) e 3 privati. A suo modo, un’accusa storica, perchè mai prima dei dipendenti pubblici erano stati accusati di omicidio colposo per queste cause.

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