Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump

La lunga notte elettorale americana ha avuto un esito incerto, lo scontro tra Donald Trump e Joe Biden si è risolto con un testa a testa e uno spoglio dei voti talmente complicato da gestire da richiede più ore, giorni forse. Quello che all’alba del 4 novembre (ora europea), sembrava l’inizio di una lunga serie di giorni d’attesa.

Nonostate tutto Joe Biden resta il favorito di queste elezioni, continuando a guadagnare terreno negli Stati con il più alto numero di Grandi Elettori, anche se non c’è stata quell’onda blu tanto attesa a dimostrazione di quanto gli Stati Uniti (e il mondo) abbiano sottovalutato per la seconda volta Donald Trump.

Una situazione tesa che, man mano che volge verso la fine sta portando con sé risposte che al candidato repubblicano non piacciono affatto, tant’è che ha già fatto richieste precise.

Elezioni USA: Donald Trump chiede il riconteggio

A seguito dell’annuncio della vittoria di Joe Biden in uno degli Stati-chiave, quello del Wisconsin che porta con sé altri 10 grandi elettori, portando il contatore a 248 per Biden e 214 per Trump (conteggio Fox News).

Il Presidente Trump ha chiesto il riconteggio dei voti. L’annuncio è arrivato tramite un comunicato del capo della sua campagna elettorale: “Il Presidente è ampiamente entro il margine pre richiedere un riconteggio e lo farà immediatamente” ha fatto sapere.

Nello Stato del Wisconsin, come in altri, si possono richiedere nuovi conteggi con l’1% di margine ma se il margine è maggiore dello 0,25% le spese sono a carico del candidato, se invece è inferiore saranno a carico dello Stato. Anche per questo motivo il candidato Dem.

Joe Biden si è dunque rivolto ai suoi elettori per chiedere fondi, per far si che ogni voto conti.

Lo ha chiamato il Fight Fund dove saranno raccolti i fondi per poter mantenere le spese legali dei riconsegni. “Uno sforzo legale senza precedenti” lo ha definito il manager della campagna di Biden.

Stop al conteggio in Michigan

Non solo contro il Wisconsin, l’ira di Trump si è scagliata anche contro lo Stato del Michigan con la minaccia di azioni legali. Il motivo? La decisione statale di di sospendere lo scrutinio.

Stessa sorte potrebbe toccare allo Stato della Pennsylvania per permettere un conteggio valido.

Sul quale Rudy Giuliani, legale di Trump, ha definito come luogo di “Brogli massicci”. “Non lasceremo che gli impostori democratici di Philadelphia rubino voti” ha twittato. Al momento in Pennsylvania i repubblicani sembrano aver vinto.

La presidenza Biden è appesa al Nevada

Il margine di vittoria di Joe Biden si fa sempre più piccolo, dopo la conquista del Michigan, manca il Nevada dove, come lui stesso ha detto durante una breve conferenza stampa, una delle tante che si susseguiranno.

Anche in Pennsylvania potrebbe essere richiesto lo stop al conteggio e non solo, sempre dallo staff di Trump è stato reso noto che si potrebbe ricorrere alla corte suprema statale.

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