Sinisa Mihajlovic a Domenica In

La lunga battaglia contro la leucemia e, in agosto, la positività al Coronavirus. L’allenatore Sinisa Mihajlovic si racconta a Domenica In, ospite nello studio di Mara Venier, al fianco della moglie Arianna. È vivo più che mai il ricordo della dura malattia che l’ha visto combattere fino alla fine: “Non ho mai avuto un momento in cui ho pensato di non vincere“.

Sinisa Mihajlovic e la lotta alla leucemia

Il calcio professionale ha avuto modo di conoscerlo sul campo con le maglie di Inter, Sampdoria e Lazio, sino alla sua esperienza da allenatore, ultima quella sulla panchina del Bologna.

Guerriero sul campo ma non solo, Sinisa Mihajlovic ha dovuto affrontare una battaglia ben più dura di una semplice partita di calcio: la lotta contro la leucemia. Un calvario iniziato nel luglio dello scorso anno quando, durante una conferenza stampa, ha annunciato di avere la leucemia e di doversi così sottoporre a un ciclo di cure.

Il 29 ottobre 2019 ha affrontato il trapianto di midollo per poi sottoporsi, lo scorso gennaio, ad una terapia antivirale che l’ha nuovamente costretto all’ospedale.

L’allenatore, dopo il lock-down, è potuto tornare ad allenare il suo Bologna sul campo, sino a un nuovo e imprevisto intoppo: la positività al Coronavirus, annunciata dallo staff della squadra rosso-blu lo scorso agosto.

A un certo punto cambia tutto, in un attimo

A Domenica In, Sinisa Mihajlovic si racconta nello studio di Mara Venier e mostra al grande pubblico la sua autobiografia, La partita della vita, uscita pochi giorni fa. L’allenatore ripercorre con la mente quei terribili momenti: “A un certo punto cambia tutto, in un attimo.

Io non sono uno di quelli che è importante partecipare, ma vincere. L’ho affrontata dall’inizio con tutta la mia voglia, il carattere, sperando e essendo convinto di poterla vincere e alla fine ce l’ho fatta“.

Mihajlovic, con la voce strozzata e un filo di commozione, spiega: “Ho iniziato ad avere un fastidio alla gamba, dopo ho chiamato il dottore dicendo che la situazione peggiorava perché non riuscivo a camminare e avevo dolori anche alla schiena. Avevo questi dolori anche da giocatore, ma non così forti. Il dottore mi ha dato gli anti-infiammatori e mi è passato un po’.

Poi sono andato a fare la risonanza magnetica, il professore mi guardò e mi disse: ‘Lei deve avere una grande sopportazione al dolore, non posso pensare che ancora cammini’“.

L’inizio del calvario

Dopo la risonanza, l’allenatore ha consultato i medici che gli hanno rivelato un’amara verità: “Il mio dottore mi diceva che dovevano fare ulteriori esami. Abbiamo fatto un altro esame del sangue, poi viene da me e mi dice ‘C’è cosa più importante, che hai i globuli bianchi molto alti’. Lì ho chiesto cosa fosse e lui ha detto ‘Secondo noi hai la leucemia‘.

Io gli ho chiesto se di questa malattia si muore o si vive, lui mi ha detto che oggi come oggi si può guarire“.

L’allenatore ha voluto tenere nascosto alla famiglia lo spavento iniziale. Sino alla fatidica telefonata in cui ha raccontato Arianna come stavano realmente le cose. A raccontarlo è proprio la moglie: “Stavo cenando con i ragazzi, lui mi ha chiamata e mi ha detto: ‘Quando torni a casa mi richiami?’. Io pensavo a una chiamata di lavoro, non avevo pensato a una malattia. Poi a bruciapelo l’ho chiamato e mi ha detto ‘Non avevo la febbre: ho la leucemia‘.

Io sono rimasta in silenzio e e lui mi ha spiegato come andasse curata. Sono stata molto forte in questo momento“.

L’annuncio in conferenza stampa

L’allenatore ha poi tenuto una conferenza stampa in cui ha annunciato di avere la leucemia. Non ha voluto nasconderlo, come spiega: “Io sono fatto così, non volevo che i giornalisti scrivessero ipotesi, volevo essere chiaro con tutti e dire quello che ho non avendo paura. C’è molta gente che è malata e si nasconde, io non volevo farlo, mi piace combattere“.

Ma la bellissima notizia è dietro l’angolo perché, davanti a una sorpresa quanto felicissima Mara Venier, Sinisa Mihajlovic rivela: “L’altro-ieri sono andato a far l’ultimo controllo dopo un anno di trapianto e mi hanno detto che è tutto perfetto.

Ho fatto tutto ed è tutto perfetto“. La malattia sembra così alle spalle e, dopo più di un anno di battaglia e sacrifici contro il terribile mostro della leucemia, l’ex calciatore può dirsi ufficialmente guarito.

La paura si vince col coraggio

Ma, ritornando all’annuncio in conferenza stampa che ha spiazzato l’Italia intera, Mihajlovic rivela che da più parti sono arrivate testimonianze di affetto e messaggi di supporto. Non solo dagli amici più stretti, ma anche da allenatori e calciatori: “Mi hanno dato tanta forza assieme alla mia famiglia e i miei amici, non mi aspettavo tutto questo affetto.

Ho detto: ‘Non posso deluderli, devo fare di tutto per vincere’. Non ho mai avuto un momento in cui ho pensato di non vincere. Sono fatto così, poi piano piano mi sono accorto che con questo mio modo di combattere ho dato forza a tanta altra gente. Io avevo paura, e tanta, però ho avuto molto più coraggio che paura, e la paura si vince col coraggio“.

Il ricordo del padre

Momenti di forte commozione nello studio di Domenica In quando Sinisa e la moglie Arianna visionano una clip che ricorda il padre dell’allenatore.

Un affetto profondo lo legava a lui, così come una canzone speciale alla base di questo ricordo che la produzione ha voluto mettere in sottofondo: “Questa era la canzone di mio padre, ogni volta quando la sento piango. Lui non c’è più e il mio unico rimpianto è che non ho potuto vederlo il giorno della morte. Lui era in ospedale e stava male, ho chiamato mamma il giorno prima e mi disse che stava bene.

Il giorno dopo, quando sono tornato, mio fratello chiama e mi dice ‘È morto papà’“.

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