mercatini natale

Mentre l’Italia rimane in una snervante e costante attesa che il numero dei contagi da covid-19 scenda, i cittadini italiani hanno un’altra preoccupazione alla quale vogliono una risposta: cosa succederà a Natale?

Mentre il governo parla con toni timidamente ottimistici dell’andamento della curva dei contagi, dall’altra parte il comitato scientifico e gli esperti stanno consigliando di considerare con estrema cautela l’idea di allentare le restrizioni per il periodo natalizio.

L’ipotesi del cenone di Natale

Se qualche giorno fa il sottosegretario Zampa ha dichiarato che il governo sta considerando l’ipotesi di misure “ad hoc” per garantire agli italiani di avere un Natale non solitario, allo stesso tempo il Governo sembra per ora non volersi esporre.

Se ci saranno aperture nel periodo natalizio lo si saprà comunque dopo il 3 dicembre, data nella quale si capirà se le misure restrittive di queste settimane hanno avuto un effetto significativo. Ad essere monitorato è soprattutto l’Indice Rt (ovvero l’indice di trasmettibilità del contagio) che verrà reso noto a tutti il prossimo 4 dicembre. Se l’indice dovesse mantenersi sotto l’1, è possibile che vengano prese misure tali che permetteranno alle persone di riunirsi, seppur con cautela, per le festività natalizie.

È possibile, nello specifico, che vengano adottate misure “da zona gialla” per i giorni di festa: le persone potrebbero a quel punto spostarsi tra regioni e riunirsi a pranzo a casa o al ristorante (presumibilmente con un limite massimo di 6 persone).

Un allentamento delle misure sarebbe anche la boccata d’ossigeno per gli esercizi commerciali: sono al vaglio ipotesi di aperture contingentate dei centri commerciali e dei negozi, mentre saranno evitati i mercatini di Natale.

Natale: il parere degli esperti

Tra gli esperti nel settore scientifico c’è però chi scongiura l’ipotesi di un’ apertura natalizia: Filippo Anelli, Presidente della federazione degli Ordini dei medici, ritiene che un’apertura porterebbe a conseguenze drammatiche, ed anzi, sarebbe utile avere un lockdown generalizzato. Intervistato da Il Corriere, il dottor Anelli ritiene che Natale sarà anzi il momento più delicato: Fra Natale e l’inizio del 2021 i casi di influenza si sommeranno a quelli di Covid e i pronto soccorso saranno pieni di persone con gli stessi sintomi e la paura di aver preso il coronavirus”.

È ancora più drastico il parere di Pierluigi Contucci, dell’Istituto di Alta Matematica di Bologna, che sempre a Il Corriere dice: Sia a Natale sia a Capodanno un cenone al ristorante, ma anche in casa, equivale ad un suicidio”.

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