guendalina tavassi

La diffusione illegittima di video intimi rubati dal cellulare di Guendalina Tavassi si è rivelato solo l’ennesimo caso di diffusione di video privati ai danni di persone inconsapevoli. Il fatto che questa volta sia accaduto ad una persona nota nel mondo dello spettacolo ha fatto sì che la notizia divenisse virale in poche ore e che si scatenasse una forte polemica su quanto accaduto.

Ad essere rubati dal cellulare della Tavassi sarebbero alcuni video che la ritrarrebbero in momenti intimi insieme al marito Umberto D’Aponte. I video sono stati subito diffusi su Telegram ed a quanto pare anche su Pornhub: per l’intera famiglia della Tavassi è stato un shock, soprattutto perché l’influencer ha 3 figli ed è subito nata la paura che la vicenda potesse avere ripercussioni su di loro.

Guendalina Tavassi a Pomeriggio Cinque

A Pomeriggio Cinque, parlando telefonicamente con Barbara D’Urso, la Tavassi ha raccontato cosa si trova a dover vivere la sua famiglia in questo momento: “Sono preoccupata per i miei cari, perché non c’entrano nulla, sono video che devono restare tra moglie e marito. Chi si deve vergognare è chi è riuscito a fare questa cosa schifosa, voglio dare voce e sostegno a chi è vittima di questi reati”.

Come gli hacker sono riusciti ad accedere al suo telefono

A Libero, la Tavassi ha raccontato come -probabilmente- gli hacker sono riusciti ad accedere ai suoi contenuti: “Ho risposto ad alcune mail che sicuramente hanno invitato questi hacker e sono riusciti ad entrare nel mio ICloud prendendo dei video privati, che avevo mandato a mio marito, e sono finiti in Rete. Chiedo a chiunque di cancellarli, state rovinando la mia vita”.

Alcuni l’hanno contattata chiedendo soldi

La Tavassi è stata subito circondata da manifestazioni di solidarietà, ma non sono mancati quelli che hanno cercato di approfittare della cosa: “C’è gente che subito dopo la diffusione di questa notizia mi ha contattato chiedendo soldi per la rimozione del video, altre persone che hanno chiesto in cambio follower. Una cosa davvero schifosa, assurda”. Inoltre, nelle sue storie su Instagram la Tavassi ha raccontato  che alcune persone starebbero diffondendo online video in cui compare il suo nome ma non comparirebbe lei (bensì altre ragazze), e si è trovata costretta a dissociarsi da quei video, e ad invitare nuovamente le persone a non condividerli, a prescindere dal soggetto presente nelle immagini.

I vip ed il revenge porn: Ferragni e Marchisio

Il tema del revenge porn e del trattamento illecito di dati personali ha avuto un’enorme risonanza in questi giorni per via di alcune vicende di cronaca susseguitesi. Prima del caso Tavassi era stata la volta della maestra d’asilo licenziata perché l’ex fidanzato aveva pubblicato video hard.

Alcuni vip hanno voluto prendere posizione sul tema: tra questi ad esempio Chiara Ferragni, che in un lungo video ha parlato del ruolo delle donne, di victim blaming e di colpevolizzazione del sesso femminile anche  nei casi in cui la donna è in tutto e per tutto la vittima di un reato.

Anche Claudio Marchisio, il calciatore, ha voluto schierarsi a favore delle donne con un post sul revenge porn: “Giusto per chiarire la questione:”Il video hard della maestra” in realtà si chiama revenge porn/ Il revenge porn è un reato, oltre che una terribile violenza/ Fare sesso non è un reato (neanche per le maestre). Lei è innocente. Lui un criminale, oltre che uno stro**o.

Discorso chiuso”.

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