Giuseppe Conte seduto in ufficio

Natale e Capodanno all’interno del proprio Comune e dal 21 dicembre al 6 gennaio vietati gli spostamenti tra le Regioni. Le regole del nuovo Dpcm hanno duramente colpito l’Italia che sperava di poter passare in famiglia le festività. Il nuovo dpcm è stato duramente contestato da molti governatori delle regioni e ora sembra che il premier Giuseppe Conte starebbe prendendo in considerazione l’opportunità di allargare le possibilità di spostamento tra Comuni a Natale. L’idea sarebbe quella di dare un’interpretazione più ampia delle situazioni di necessità che concedono di spostarsi.

Conte e gli spostamenti a Natale

A Natale e Capodanno stop allo spostamento tra comuni.

Molto il pressing da parte di alcuni senatori e ora AdnKronos riporta che, da fonti parlamentari, ci sarebbe al momento in atto una riflessione. Il presidente del Consiglio starebbe ragionando sull’ipotesi di modificare quanto deciso nell’ultimo dpcm, firmato appena una settimana fa.

Le cose potrebbero cambiare al rientro del premier dal Consiglio europeo di Bruxelles, quando Conte incontrerà i capi delegazione e i capigruppo delle forze di maggioranza. Stando a quanto emerge in questi minuti il premier avrebbe chiamato da Bruxelles i capi delegazione per un primo brevissimo confronto su questa ipotesi e invitandoli poi a un dibattito successivo.

Resta ancora da attendere dunque, per capire se ci saranno veramente delle nuove aperture o se tutto rimarrà come stabilito e firmato la settimana scorsa.

Il parere delle regioni

Nelle scorse settimane alcune regioni si erano pronunciate duramente contro il nuovo dpcm. Zaia aveva puntato il dito per sottolineare come il divieto di spostamento nei giorni di Festa colpisse il lato più umano dei cittadini: “Non è permessa nessuna ricongiunzione tra parenti se non abitano nello stesso comune“, aveva spiegato, “Queste misure rischiano di creare una guerra tra poveri“.

Non era stato l’unico comunque, fin da subito anche Giovanni era dello stesso avviso: “Non c’è buonsenso ma non senso“. Poi aveva fatto un esempio pratico, per sottolineare come stessero le cose in una regione come la Liguria: “Se vostra mamma vive sola a Laigueglia ma voi abitate ad Alassio, scordatevi di trascorrere il Natale con lei“.

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