Mario Draghi

È stato indicato come uno degli uomini più potenti d’Italia, da più parti ritenuto il papabile premier dopo Giuseppe Conte (per alcuni addirittura l’ombra ingombrante capace di oscurare, e in parte mettere in discussione, il suo Governo bis alle prese con l’emergenza Covid). Mario Draghi è l’ex presidente della Banca centrale europea su cui si concentra l’attenzione di molti, in un’Italia immersa nella partita sulla gestione del Recovery Fund. Il suo è un curriculum denso di traguardi, a sintetizzare una storia che profuma di successo nel cuore dell’Europa e in cui non mancano le curiosità.

Mario Draghi: biografia e carriera

A cercare il suo profilo sul web si scopre immediatamente questo ritratto: economista, accademico, banchiere e dirigente pubblico. Ma chi è esattamente Mario Draghi? Nato a Roma nel 1947, ha conseguito la laurea in Economia all’Università “La Sapienza”, per poi proseguire la sua formazione presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston.

Professore ordinario di Economia internazionale a Firenze, tra il 1981 e il 1991, fino al 1990 è stato direttore esecutivo presso il Consiglio di amministrazione della Banca Mondiale e per 10 anni, fino al 2001, direttore Generale del Tesoro, alla regia delle cessioni pubbliche effettuate dallo Stato nell’era delle grandi privatizzazioni.

Nella sua carriera tanti altri ruoli di spicco, tra cui quello di Presidente dello European Economic and Financial Committee e quello di governatore della Banca d’Italia dal 2005 al 2011, in costanza del quale è stato eletto Presidente del Financial Stability Forum.

Mario Draghi presidente Bce

Dal 1° novembre 2011 Mario Draghi è passato al vertice della Bce nel ruolo di presidente, poi nominato Governatore onorario di Bankitalia.

In Bce, è stato in carica fino al 31 ottobre 2019, poi sostituito da Christine Lagarde. Nel suo percorso anche incarichi dirigenziali presso la Banca Interamericana di Sviluppo e presso la Banca Mondiale.

Nel 2020, all’ex presidente Bce è stato assegnato il “Premio Roma allo sviluppo del Paese“, un riconoscimento alla carriera per “l’eccezionale lavoro svolto presso organismi nazionali e mondiali, arricchito, in tempi più recenti, da un mirabile e fecondo impegno a livello europeo, elevando l’euro a strumento di salvaguardia del bene comune“.

Mari Draghi: vita privata e curiosità

Sull’argomento vita privata non si hanno molte informazioni.

Mario Draghi ha sposato Maria Serenella Cappello nel 1973, e dalla loro unione sono nati due figli: Federica (esperta in biotecnologie) e Giacomo Draghi. La moglie di Mario Draghi è esperta in letteratura inglese e sarebbe una discendente di Bianca Cappello, consorte di Francesco de’ Medici.

Tra le curiosità sulla sua storia, il fatto di essersi guadagnato il soprannome di “Super Mario” per le sue competenze. Nel 2018, Forbes lo ha inserito al 18° posto tra le persone più potenti al mondo, primo italiano in classifica, e tra i suoi colleghi di studio al MIT figurano anche i premi Nobel Robert Solow e Franco Modigliani.

Ha numerose lauree honoris causa, tra cui quelle in Giurisprudenza, in Economia e in Scienze statistiche, conferitegli tra l’Italia e l’estero.

Mario Draghi premier?

Più volte l’orizzonte di Mario Draghi premier si è insinuato nella narrazione politica italiana. Il consenso intorno alla sua figura di esperto si sarebbe amplificato soprattutto nell’era della pandemia, da alcuni ritenuto il solo in grado di traghettare il Paese fuori dall’emergenza con “ferite” guaribili dal punto di vista socioeconomico.

Il suo allarme sulla situazione innescata dalla crisi Covid ha avuto forte eco al G30, l’organizzazione internazionale composta da finanzieri e accademici in cui ha veste di co-presidente.

Per la maggioranza degli italiani, secondo un sondaggio Tecnè con Agenzia Dire del dicembre 2020, Draghi è l’uomo giusto alla guida della cabina di regia per la gestione dei 209 miliardi del Recovery Fund (con il 55,6% delle preferenze davanti al presidente del Consiglio Conte, con il 28,9%).

Ma l’emergenza Coronavirus non è la sola cornice in cui è emerso il suo nome come potenziale premier, e non è il solo ruolo tra gli orizzonti che alcuni immaginano nella sua strada. La figura di Draghi, infatti, è stata evocata come possibile capo di esecutivo nel dopo Conte bis ma anche come possibile successore di Mattarella come Presidente della Repubblica.

Palazzo Chigi o Quirinale, dunque, tra gli scenari che si staglierebbero sullo sfondo.

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