REPARTO CORSIA MALATTIE INFETTIVE COVID-1

L’ultimo venerdì prima di Natale fa segnare dati non troppo positivi sul fronte dell’emergenza da Coronavirus in Italia. Il dato che probabilmente spingerà il Governo, che si riunirà alle 18, a istituire la zona rossa per le feste, è soprattutto quello dell’indice Rt, che è tornato a salire. Dal bollettino, resta alto il numero di morti e nuovi contagi giornalieri.

Il bollettino di venerdì 18 dicembre

Il Ministero della Salute ha diffuso anche per oggi, 18 dicembre 2020, i dati sull’andamento della pandemia in Italia. Il bilancio giornaliero fa registrare 17.992 nuovi casi di Covid-19, emersi a seguito dei 179.800 tamponi effettuati.

Numeri in linea con quanto emerso ieri, quando i contagi erano poco più ci 18.000 e i tamponi 185.000. Nessuno scossone deciso quindi al tasso di positività, che tuttavia risale al 10% (ieri era al 9,8%).

Resta alto e sostanzialmente invariato anche il numero dei decessi, ormai da settimane stabilmente su queste cifre. Nelle ultime 24h sono morte 674 persone in Italia. I guariti sono stati 22.272, mentre si segnala un nuovo calo di ricoverati in terapia intensiva (-36) e nei reparti Covid (-658).

Risale l’indice Rt in Italia

La notizia “peggiore” sul monitoraggio della pandemia, arriva però dal bilancio settimanale. L’ISS – Istituto Superiore di Sanità – ha infatti rilevato che l’indice di trasmissibilità medio calcolato dal 7-13 dicembre è risalito a 0,86. Settimana scorsa, si era fermato a 0,82. Un lieve aumento, che tuttavia fa salire ancora di più il livello di allarme sulla curva epidemiologica. Dalla bozza del report riportata da Adnkronos, emerge inoltre che ci sono ancora 3 regioni ritenute ad alto rischio: sono Lazio, Liguria e Veneto.

Sono 5 invece quelle basso rischio, mentre nelle altre è ritenuto moderato.

I dati, fanno emergere che l’incidenza del Covid-19 “rimane ancora troppo elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese“. Da qui l’invito a limitare i movimenti, le interazioni con non conviventi e altre occasioni di socialità. Un invito che nelle prossime ore può tradursi in decreto legge, dopo la riunione del Cdm per la nuova stretta sul Natale.

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